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“DI TUTTI I COLORI”, LA MEMORIA VA IN SCENA A BADOLATO


La rassegna SPAc entra nel vivo e prosegue tra teatro, letteratura e paesaggi dell’anima

di REDAZIONE

 – BADOLATO (CZ) –  20 DICEMBRE 2025 –  Prosegue con “Di tutti i colori” la rassegna SPAc, ideata e realizzata dalla Compagnia Teatro del Carro in collaborazione con il Centro di Rilevante Interesse per la Danza Virgilio Sieni, nell’ambito delle attività di Residenze per Artisti nei Territori e Centri di Residenza, promosse dal Ministero della Cultura e dalla Regione Calabria – Settore Cultura, con il patrocinio del Comune di Badolato.

Uno spettacolo tra parola, suono e colore

Lo spettacolo, prodotto da Scenari Visibili, è scritto e interpretato da Dario Natale, con paesaggi sonori di Alessandro Rizzo.  Andrà in scena oggi, 20 dicembre, alle ore 21:15 al Teatro Comunale di Badolato (Cz).

La memoria come archivio cromatico

Se i colori possono diventare un codice di archiviazione della memoria, allora il teatro prova a usarli come chiavi per riaprire ricordi che rischiano di dissolversi. “Non c’è blu senza giallo, senza arancione”, diceva Van Gogh, e in questa frase si riflette l’idea che “non c’è felicità senza tristezza”.  Nel racconto scenico, la luce cangiante dello Stretto di Messina e il colore del “cielo che passa” diventano il luogo simbolico in cui riconoscere “il senso di una vita, sospesa tra estremi che non possono più toccarsi”.

Saro, uomo di ricordi e smarrimenti

Al centro della narrazione c’è Saro, un uomo che “in vita sua ne ha viste davvero tante, in tempo di pace e di guerra”. Il presente, però, gli appare come un tempo “dai valori rovesciati, dove si è smarrita la misura del limite e del degrado”.
Saro rivendica “rispetto per la propria condizione e per la propria insufficienza” e sa che, al prossimo lampo dei sensi, “aprirà il libro delle meraviglie: la vita che ha vissuto”.

Neurodegenerazione e smarrimento collettivo

Lo spettacolo intreccia il tema della memoria individuale con quello di una fragilità collettiva sempre più diffusa. Le patologie neurodegenerative, “predoni dei ricordi”, si insinuano nelle città e nelle case, al punto che alcune amministrazioni pubblicano numeri da chiamare “in caso di incontri con persone affette da disturbi cognitivi”.
Uomini e donne che escono senza saper tornare, come “i personaggi del finale di Fahrenheit 451, che camminano portando con sé storie da trasmettere prima che scompaiano”.

Un ponte sospeso sullo Stretto

Le suggestioni di Horcynus Orca di Stefano D’Arrigo, de Il Giappone a colori di Laura Imai Messina e gli scritti di Osvaldo Pieroni costruiscono il ponte sospeso su cui Saro cammina.
Un unico punto di osservazione da cui guardare Scilla e Cariddi, lo Stretto di Messina, come patrimonio presente e futuro di pesci, uccelli, esseri umani e mostri marini.

I prossimi appuntamenti di SPAc

La programmazione prosegue domenica 21 dicembre alle ore 19:00 al Convento dei Minimi di Roccella Jonica (Rc) con “Chi profumò la luna”, nuova produzione della Compagnia Teatro del Carro.  L’ultimo appuntamento del 2025 al Teatro Comunale di Badolato è fissato per il 27 dicembre, con “Costellazioni”, laboratorio condotto da Barbara Michienzi, in programma dalle 16:00 alle 20:00.

Biglietti e informazioni

I biglietti prevedono intero 10 euro, under 30 e over 65 a 7 euro, scuole di teatro e danza a 5 euro, under 19 a 3 euro.Informazioni e prenotazioni ai numeri 348 31 25 747 e 340 820 2119, oppure all’indirizzo prenotazionicarro@gmail.com.  Tutti i dettagli su www.teatrodelcarro.it.

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