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TRASVERSALE DELLE SERRE, VIA LIBERA DEL TAR ALL’ANAS. MA LA BATTAGLIA DEI PROPRIETARI CONTINUA: «FAREMO APPELLO»


Decisione relativa alla progettazione dei lotti 4 e 5 nel tratto che da Gagliato porta alla strada statale 106 nel territorio di Soverato. La querelle va avanti

di  Franco POLITO

PRESERRE (CZ) –  1 MAGGIO 2025 – Il Comitato “Trasversale delle Serre, Cinquant’anni di sviluppo negato”, accoglie con interesse la notizia della sentenza del Tar Calabria n.00778/25, pubblicata il 29 04 2025, relativa al ricorso proposto da alcuni cittadini proprietari di terreni contro la nuova progettazione dei lotti 4 e 5 per il completamento della Trasversale delle Serre, nel tratto che da Gagliato porta alla strada statale 106 nel territorio di Soverato.

La soddisfazione del Comitato: Riprendere in maniera rapida le procedure

Il Comitato si augura che l’Anas dia rapidamente e fattivamente inizio alle procedure definitive e ai previsti lavori, nella speranza che il sogno di vedere la strada completata diventi realtà anche in considerazione dei lavori già iniziati (e in alcuni tratti a buon punto) su tutti i lotti interessati: ⁃ superamento colle Scornari, Vazzano ⁃ Superamento Cimitero Vazzano ⁃ Vazzano – Vallelonga ⁃ Gagliato – Campo Petrizzi.

Il gruppo di cittadini: Non siamo per niente d’accordo

Dal canto loro Basile Teodoro, Maria Battaglia, Nicolina Battaglia, Salvatore Battaglia, Maria Corrado, Salvatore Corrado, Marco Fodaro, Immobiliare Certosa di Fabiano Tiziana & C. s.a.s., Antonio Matozzo, Petruzzi Petroli Sud s.r.l., Giovanni Sinopoli, Massimiliano Sinopoli, Vitaltrasporti s.r.l., Giuseppe Maurizio Zaffino “in relazione alla sentenza del Tar – si legge in una nota – con cui è stato rigettato il ricorso da noi proposto contro l’Anas e relativo alla realizzazione del tronco della Trasversale delle Serre Gagliato-Soverato, comunicano che non condividono il contenuto della sentenza in nessun punto. È singolare, per esempio, che il Tar abbia ritenuto legittima la deroga che l’Anas ha disposto al D.M. 05/11/2001 relativo alla costruzione delle strade di montagna. Per come già sostenuto nel nostro ricorso, il tratto Gagliato-Soverato non è assolutamente strada di montagna e né può valere ciò che il Tar ha statuito nella sentenza secondo cui il tracciato sarebbe complesso”.

Verso il Consiglio di stato

“Peraltro – si legge ancora – , non è dato capire come il Tar abbia potuto sostenere tale tesi senza neanche aver disposto una consulenza tecnica. È evidente che la sentenza è errata e del tutto non condivisibile. Capiamo che gli interessi in gioco sono molto importanti e non è facile decidere su aspetti che riguardano interi territori e una spesa di centinaia e centinaia di milioni di euro, però, ci saremmo aspettati che il Tar verificasse, attraverso una consulenza tecnica, se il tracciato in questione involge zone di montagna o meno. Smaltita la prima delusione, e forti delle nostre convinzioni e speranzosi di trovare un Giudice a Berlino, comunichiamo con grande serenità che continueremo la nostra battaglia, a tutela dei nostri territori e delle nostre proprietà private e delle nostre attività imprenditoriali, oggetto di esproprio, proponendo immediatamente appello”.

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