https://revistacipa.com.br/kumpulantoto/ https://hanoigrapevine.com/sponsor/bandarqq/
Stampa Stampa
5

SCIOLTO PER INFILTAZIONI IL COMUNE DI SORIANO CALABRO: ARRIVA LA COMMISSIONE STRAORDINARIA


 Il Consiglio dei ministri approva lo scioglimento su proposta del Viminale. Accertati condizionamenti della criminalità organizzata. Stop agli organi elettivi e gestione affidata a commissari

di REDAZIONE

 –  SORIANO CALABRO (VV) – 29 APRILE 2026 –  Il Consiglio dei ministri ha disposto lo scioglimento del Comune di Soriano Calabro, in provincia di Vibo Valentia, dopo aver rilevato condizionamenti riconducibili alla criminalità organizzata. Il provvedimento, adottato su proposta del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, si inserisce nel quadro delle misure previste per la tutela della legalità amministrativa negli enti locali.

La decisione è stata formalizzata nel corso della riunione del Governo, in applicazione dell’articolo 143 del Testo unico degli enti locali, norma che consente l’intervento dello Stato quando emergono elementi in grado di compromettere il funzionamento imparziale e trasparente dell’amministrazione pubblica.

Le ragioni del provvedimento

Secondo quanto stabilito dalla normativa vigente, lo scioglimento degli organi elettivi scatta in presenza di evidenze concrete di infiltrazione o condizionamento mafioso tali da incidere sull’attività amministrativa. Nel caso di Soriano Calabro, gli accertamenti hanno portato il Governo a ritenere necessario un intervento immediato.

Il provvedimento comporta la decadenza del consiglio comunale e l’interruzione anticipata del mandato amministrativo. Si tratta di una misura straordinaria che mira a interrompere ogni possibile interferenza illecita nella gestione dell’ente.

La gestione commissariale

A seguito dello scioglimento, la guida del Comune viene affidata a una commissione straordinaria nominata dallo Stato. L’organo commissariale resterà in carica per diciotto mesi, periodo durante il quale avrà il compito di garantire la continuità amministrativa e avviare un percorso di ripristino della legalità.

La gestione commissariale rappresenta uno strumento previsto dall’ordinamento per ristabilire condizioni di trasparenza e corretto funzionamento delle istituzioni locali, in attesa del ritorno alla normale amministrazione attraverso nuove elezioni.

### Il quadro normativo e istituzionale

Il riferimento legislativo è l’articolo 143 del decreto legislativo 267/2000, che disciplina lo scioglimento dei consigli comunali e provinciali nei casi di infiltrazioni mafiose. La norma attribuisce al Governo il potere di intervenire, su proposta del Ministro dell’Interno, dopo un’istruttoria che accerti la sussistenza di collegamenti diretti o indiretti con la criminalità organizzata.

Nel comunicato ufficiale diffuso al termine della riunione, il Consiglio dei ministri ha confermato l’adozione del provvedimento, specificando che esso è stato assunto “in considerazione degli accertati condizionamenti della criminalità organizzata”, su proposta del titolare del Viminale, Matteo Piantedosi.

Contatti

Blog Traffic

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.