LEGALITÀ E ANTIMAFIA PER I LAVORI SULLA SS 106: FIRMATO A CATANZARO UN PROTOCOLLO PER BLINDARE I CANTIERI
L’obiettivo è contrastare le infiltrazioni della ‘ndrangheta, estendendo i controlli all’intera filiera delle imprese
di REDAZIONE
– CATANZARO – 12 NOVEMBRE 2025 – È stato siglato stamani in Prefettura a Catanzaro un Protocollo di Legalità fondamentale per l’ultimo tratto dei lavori di ammodernamento della Statale 106, che include l’adeguamento della Strada provinciale 16. L’obiettivo primario del Protocollo è assicurare la legalità e la trasparenza nella realizzazione degli interventi, attraverso un’intensa attività di monitoraggio e vigilanza. Le azioni sono dirette a prevenire e contrastare i tentativi di infiltrazione mafiosa e a verificare la sicurezza e la regolarità dei cantieri.
I soggetti firmatari
Il Patto è stato sottoscritto da diverse figure chiave: il Prefetto di Catanzaro, Castrese De Rosa; il Commissario straordinario per gli interventi sulla SS 106, Luigi Mupo; il dirigente designato di Anas, Roberto Piccinini; la dirigente dell’Ispettorato del lavoro Catanzaro – Crotone, Annarita Carnuccio; il rappresentante legale dell’impresa affidataria dei lavori, Vincenzo Leone; i rappresentanti delle organizzazioni sindacali di categoria: Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil.
Controllo esteso a tutta la filiera d’impresa
Per garantire i più elevati standard di prevenzione antimafia, il meccanismo di controllo viene esteso a tutti i soggetti della cosiddetta “filiera delle imprese” e a tutte le fattispecie contrattuali. Tale estensione si applica indipendentemente dall’oggetto, dal valore, dalla durata o dalle modalità di esecuzione. In caso di emersione di tentativi di infiltrazione mafiosa, il soggetto aggiudicatore si impegna ad esercitare immediatamente il diritto di risoluzione del contratto.
Focus su lavoro e monitoraggio digitale
Particolare attenzione sarà dedicata a contrastare le infiltrazioni della ‘ndrangheta attraverso la verifica delle modalità di assunzione della manodopera e dei relativi adempimenti previsti dalla legislazione sul lavoro e dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) di categoria, definendo procedure di reclutamento di massima trasparenza.
L’intesa prevede, inoltre, l’istituzione di una banca-dati informatica che raccoglierà dati essenziali sui soggetti coinvolti nella progettazione e realizzazione dell’opera. Questo strumento permetterà: il monitoraggio degli aspetti procedurali e gestionali; la verifica delle condizioni di sicurezza dei cantieri; la verifica del rispetto dei diritti dei lavoratori impiegati; il monitoraggio della forza lavoro presente, con specificazione della qualifica professionale; il monitoraggio della somministrazione di manodopera.
La dichiarazione del Prefetto
Il Prefetto Castrese De Rosa ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa: “Con tale nuovo Patto – ha dichiarato – estendiamo le verifiche antimafia sull’ultimo lotto di lavori della SS 106 rafforzando il sistema del monitoraggio e facendo in modo che ogni intervento sia tracciabile ed affidato ad operatori sicuri posto che non ci può essere mai sviluppo senza una decisa affermazione di legalità.”

















