L’AULA ACCOGLIE I NUOVI CONSIGLIERI TRA SURROGHE E DIMISSIONI ECCELLENTI, PRIMO “SQUILLO” DEL NUOVO CONSIGLIO REGIONALE DELLA CALABRIA
Cambio della guardia a Palazzo Campanella: Salvatore Cirillo (FI) è il nuovo presidente. Eletto al primo scrutinio
di REDAZIONE
– REGGIO CALABRIA – 12 NOVEMBRE 2025 – È Salvatore Cirillo (Forza Italia) il nuovo presidente del Consiglio regionale della Calabria. L’elezione, avvenuta nel corso della prima e cruciale riunione della XIII legislatura, ha sancito un netto passaggio di consegne: Cirillo succede infatti al catanzarese Filippo Mancuso.
L’aula di Palazzo Campanella ha espresso una chiara preferenza già al primo scrutinio, attribuendo a Cirillo ben 23 voti contro le otto schede bianche. Questo risultato conferma la solidità della sua posizione e della sua appartenenza politica. Cirillo, eletto nella lista di Forza Italia nel collegio Sud, è un volto noto della politica calabrese, essendo questa la sua seconda esperienza all’interno del Consiglio.
La nuova composizione dell’aula: le surroghe necessarie
La seduta, presieduta dal consigliere anziano Ferdinando Laghi, non si è limitata alla sola elezione presidenziale. Un punto fondamentale all’ordine del giorno è stata la surroga dei consiglieri entrati a far parte della Giunta regionale, rendendo necessario l’ingresso dei consiglieri ‘supplenti’.
Tra i nuovi ingressi che rimodellano l’assemblea figurano: Antonio De Caprio (Forza Italia); Pierpaolo Chiappetta (Forza Italia); Daniela Iiriti (Fratelli d’Italia); Gianpaolo Bevilacqua (Lega)
L’addio di Wanda Ferro e l’ingresso di Pietropaolo
A completare il quadro delle modifiche, l’aula ha preso atto delle dimissioni formali da consigliera regionale presentate dall’attuale deputata e sottosegretaria Wanda Ferro (Fratelli d’Italia), eletta nel collegio Centro.
Anche in questo caso, il Consiglio ha provveduto prontamente alla surroga. Il seggio lasciato vacante dalla Ferro è stato assegnato a Filippo Pietropaolo, primo dei non eletti della lista Fratelli d’Italia, il quale entra così a pieno titolo nella XIII legislatura.

















