IL RICHIAMO ANCESTRALE DELLA SILA: UN VIAGGIO DI UOMINI, ANIMALI E TRADIZIONI ETERNE
Tra campanacci e profumi antichi, la transumanza dei Mancuso rinnova un rito millenario, celebrando la Calabria più vera e il legame indissolubile tra uomo e natura
di REDAZIONE
– PRESERRE (CZ) – 8 LUGLIO 2025 – Ancora una volta, il suono melodioso dei campanacci ha annunciato l’inizio di un viaggio. Le maestose vacche podoliche della famiglia Mancuso di Marcedusa hanno intrapreso il loro annuale cammino verso i freschi pascoli della Sila, replicando le scene commoventi del film-documentario “Figli del Minotauro – Storie di Uomini e Animali” di Eugenio Attanasio. All’alba, Salvatore Mancuso, il nipote Antonio, i loro figli, parenti, amici e persino alcuni escursionisti si sono uniti a questa processione ancestrale. Un percorso scandito dal tempo, lungo la storica Via Dei Vaccari, attraversando Petronà, Manulata, sotto l’ombra protettiva di castagni, pini e faggi.
Un’Esperienza per l’Anima: Tradizione e Benessere Animale
È stato un giorno di pura bellezza, dove il legame con le radici storiche e culturali di questa pratica si è manifestato in tutta la sua autenticità. Le vacche, veri e propri simboli viventi di una tradizione secolare, hanno potuto dissetarsi nelle sorgenti cristalline e pascolare liberamente tra le ginestre e le violette che colorano i prati silani. Questa transumanza non è solo un evento, ma un rito fondamentale per il benessere degli animali, un ciclo vitale che si ripete e si rinnova, anno dopo anno, con la stessa devozione e passione.
La Fama Internazionale dei “Figli del Minotauro”
Le vacche podoliche dei Mancuso non sono solo custodi di un’antica pratica, ma anche vere e proprie celebrità internazionali. Grazie al pluripremiato film-documentario “Figli del Minotauro” di Eugenio Attanasio, la loro storia e quella della famiglia Mancuso hanno valicato i confini, ottenendo riconoscimenti sia in Italia che all’estero. Il successo dell’opera, che esplora la relazione millenaria tra uomini e animali e racconta una “Calabria diversa”, ha dato vita al gruppo di sostenitori “Figli del Minotauro“, un network che annovera nomi come Domenico Levato, Giuseppe Gallucci, Elisabetta Grande, Elia Panzarella e Luigi Stanizzi. Al successo del film hanno contribuito anche attori come Franco Primiero, Francesco Stanizzi, Mattia Isaac Renda, Gianluca Cortese, Salvatore Gullì e Alessandra Macchioni. Gli allevatori di podoliche, come i Mancuso, sono oggi i veri custodi di questa inestimabile cultura antica, un patrimonio universale UNESCO da preservare.
La Festa in Sila: Sapori Autentici e Amicizie Sincere
Come da tradizione, l’arrivo della mandria in Sila è stato il segnale per dare il via a una festa indimenticabile. Tra brindisi, canti e il suono allegro della fisarmonica del giovanissimo Carlo, l’aria si è riempita di gioia e convivialità. Le donne degli allevatori, custodi di ricette tramandate, hanno imbandito un banchetto sontuoso sotto la frescura dei faggi: dalla soppressata al formaggio, dalle olive alle polpette, dai cannaruzzi e ceci all’agnello ‘a la pecurara, con salsicce e costine alla brace, insalata di pomodori e vini rosati, tutto rigorosamente fatto in casa. Tra i rari ospiti d’onore, quest’anno ha brillato la presenza dello scultore e imprenditore Luigi Verrino, la cui arte ha già reso omaggio a questa tradizione con un’opera a Zagarise e un imponente toro in bronzo custodito nella sua Casa-Museo.
La transumanza dei Mancuso è molto più di un semplice spostamento di animali; è un inno alla resilienza, alla cultura e al profondo amore per la terra, un evento che ogni anno ci ricorda la bellezza e l’importanza di rimanere connessi alle nostre radici più autentiche.


















