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GIRO D’ITALIA, ESPLODE CICCONE: MAGLIA ROSA DA SOGNO. NARVÁEZ FIRMA LA TAPPA – SHOW DA CATANZARO A COSENZA


L’abruzzese della Lidl-Trek conquista il simbolo del primato dopo il crollo di Thomas Silva. L’ecuadoriano della UAE Emirates trionfa nella quarta frazione e lancia segnali pesanti al Giro

di REDAZIONE
Foto: ANSA

 – PRESERRE (CZ) –  12 MAGGIO 2026 –   La prima tappa italiana del Giro d’Italia 2026 regala subito emozioni forti, ribaltoni e un nuovo padrone della corsa. A Cosenza, dopo 138 chilometri partiti da Catanzaro, è l’ecuadoriano Jhonatan Narváez a prendersi la scena con una vittoria di grande autorità, mentre la maglia rosa cambia spalle: l’uruguaiano Thomas Silva cede sulla prima vera salita del Giro e consegna il primato all’italiano Giulio Ciccone, terzo al traguardo ma nuovo leader della classifica generale.

Ciccone, il sogno diventa realtà

Per Ciccone è molto più di una semplice leadership: è la realizzazione di un’ossessione coltivata fin da bambino. Il corridore della Lidl-Trek non nasconde la commozione dopo aver indossato la prima maglia rosa della sua carriera.

“È una grandissima emozione, la maglia rosa è un colore speciale. Ho sempre sognato di vestirla anche solo per un momento”.

L’abruzzese racconta il peso emotivo liberato a Cosenza:

“Ho iniziato da bambino sognando di indossarla un giorno. Oggi mi sento forse cento chili più leggero perché era diventata quasi un’ossessione”.

Nonostante l’entusiasmo, Ciccone mantiene lucidità e realismo davanti a una classifica cortissima.

“Difenderla sarà il mio lavoro e non voglio lasciarla andare via perché mi piace. Però siamo tutti vicinissimi e ora arrivano tappe dure: non sarà facile”.

Narváez manda un messaggio al Giro

Se Ciccone si prende il simbolo del primato, la vittoria di giornata porta la firma pesante di Narváez. L’ecuadoriano della UAE Emirates ha impressionato per brillantezza e forza sulla salita decisiva, confermando una condizione già intuibile nei primi giorni di corsa.

“Sono molto contento, ho lavorato duro per arrivare in buona forma a questo Giro e la squadra ha avuto fiducia in me”.

Narváez ha poi svelato un curioso retroscena della vigilia:

“A cena ci chiedevamo cosa sarebbe successo su una salita di quaranta minuti. La sorpresa è stata sentire di avere tantissima forza nelle gambe”.

Il corridore sudamericano guarda avanti con ambizione ma senza sbilanciarsi:

“Questo è il ciclismo. Oggi abbiamo lavorato duramente, domani sarà un altro giorno. Vedremo se arriveranno altre occasioni”.

Silva crolla, il Giro cambia volto

La quarta tappa segna anche il primo vero spartiacque della corsa rosa. Thomas Silva, protagonista nelle giornate bulgare, va in difficoltà appena la strada si impenna seriamente e perde la leadership. Un segnale chiaro: da qui in avanti il Giro entra nel vivo e gli uomini di classifica iniziano a scoprirsi.

Con Ciccone in rosa e Narváez in crescita, il Giro d’Italia 2026 promette già battaglia totale.

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