https://revistacipa.com.br/kumpulantoto/ https://hanoigrapevine.com/sponsor/bandarqq/
Stampa Stampa
24

BLITZ ANTINDRANGHETA FRA CATANZARO, BORGIA E GIMIGLIANO: TRE ARRESTI PER TENTATA ESTORSIONE MAFIOSA (VIDEO)


Sotto pressione due imprenditori: “Pay Up”, la nuova inchiesta che svela il ritorno operativo della cosca Catarisano

di REDAZIONE

 –  PRESERRE (CZ) –  27 MARZO 2026 –  Nella mattinata odierna tra Catanzaro, Borgia e Gimigliano, i Carabinieri del Comando Provinciale hanno eseguito tre arresti su disposizione del GIP del Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.

Le persone fermate sono gravemente indiziate di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso, in concorso tra loro, ai danni di due imprenditori locali.

L’inchiesta “Pay Up”

L’operazione, denominata “Pay Up”, è partita nel maggio 2025 proprio grazie alla denuncia delle vittime. Da lì, un’indagine articolata fatta di intercettazioni telefoniche e ambientali, analisi di filmati di videosorveglianza e numerosi servizi di osservazione e pedinamento.

Secondo quanto emerge, gli investigatori hanno ricostruito un quadro definito “gravemente indiziario” nella fase preliminare. Le risultanze investigative delineerebbero una pressione sistematica sugli imprenditori del territorio.

Il ritorno della cosca Catarisano

Al centro dell’indagine torna la storica cosca “Catarisano”, attiva nell’area di Borgia e zone limitrofe. Il gruppo sarebbe legato alle locali di ’ndrangheta di Isola Capo Rizzuto e San Leonardo di Cutro, oltre a mantenere contatti con altre cosche calabresi.

Un elemento che preoccupa gli inquirenti è la persistente operatività del clan, nonostante i colpi già subiti negli ultimi anni.

Il precedente: operazione Scolacium

Già il 22 febbraio 2024, con l’operazione “Scolacium”, i Carabinieri avevano arrestato i vertici della cosca. Successivamente, il 1° dicembre 2025, erano arrivate condanne in primo grado in sede di giudizio abbreviato. Nonostante gli arresti e le condanne, la capacità intimidatoria del gruppo non si sarebbe esaurita,

Le estorsioni per mantenere i detenuti

L’indagine attuale ha documentato tre distinti tentativi di estorsione, finalizzati – secondo l’accusa – al sostentamento economico dei membri detenuti appartenenti ai clan Catarisano e Scalise di Decollatura.

Un meccanismo tipico delle organizzazioni mafiose, dove il sostegno ai carcerati diventa parte integrante della struttura criminale.

Indagini ancora in corso

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Le accuse dovranno essere verificate nel contraddittorio tra accusa e difesa durante il processo.

Contatti

Blog Traffic

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.