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IMPIANTO STOCCAGGIO RIFIUTI ANDATO IN FIAMME A SQUILLACE, ARRIVA IL LABORATORIO MOBILE ARPACAL


Servirà per eseguire una campagna di monitoraggio e misurazione della qualità  dell’aria nella zona

di REDAZIONE

– SQUILLACE (CZ)  –  25 SETTEMBRE 2026  –  «Nuovo sopralluogo presso il sito – impianto di raccolta e stoccaggio privato di rifiuti ubicato in contrada Fiasco Baldaya, a Squillace, insieme all’Assessore regionale all’Ambiente Antonio Montuoro, al consigliere regionale Enzo Bruno, al Direttore Generale del Dipartimento Ambiente Salvatore Siviglia e al Direttore Generale di Arpac Michelangelo Iannone». Lo rende noto Enzo Zofrea, sindaco di Squillace.

Nella zona Arpacal ha installato un proprio laboratorio mobile: per 15 giorni rileverà in continuo la qualità dell’aria.

L’obiettivo, in particolare, è la misurazione di PM10 e PM2,5, ossidi di azoto, biossido di zolfo, monossido di carbonio, ozono e BTX (benzene, toluene, xileni).  Al termine della campagna partiranno le indagini preliminari sui rifiuti e sul top soil, a supporto tecnico degli interventi degli enti competenti.

I dati saranno validati, trasmessi agli enti e resi disponibili.

Il 2 ottobre 2020

L’incendio all’impianto di trattamento dei rifiuti si verificò il 5 ottobre 2020. Sul posto intervennero cinque squadre dei vigili del fuoco,  il nucleo Nbcr e 2 canadair della flotta aerea nazionale.  Le fiamme interessarono balle di carta e materiali vari.  A distanza di quasi sei anni l’area non è ancora stata bonificata. I residui tossici e i materiali bruciati non sono stati rimossi con evidente rischio e pericolo per la salute: dalla struttura continuano a sprigionarsi fumi e cattivi odori che preoccupano i residenti. Il capannone danneggiato dalle fiamme non è stato abbattuto.

A distanza di quasi sei anni l’area non è ancora stata bonificata. I residui tossici e i materiali bruciati non sono stati rimossi con evidente rischio e pericolo per la salute: dalla struttura continuano a sprigionarsi fumi e cattivi odori che preoccupano i residenti. Il capannone danneggiato dalle fiamme non è stato abbattuto.

Nella scorsa settimana, i residenti hanno manifestato con un sit – in pacifico durante il quale  hanno chiesto a gran voce, questo sì, alle autorità, tra cui il sindaco e  rappresentanti regionali,  l’apertura immediata di un tavolo tecnico con la Regione Calabria e l’Arpacal per la messa in sicurezza definitiva.

Le altre parole del primo cittadino 

Il primo cittadino aggiunge: «Una vicenda iniziata con il grave incendio del 5 ottobre 2020 e che, dopo quasi sei anni, attende ancora una soluzione definitiva.  In queste settimane, come Amministrazione comunale, abbiamo intensificato ogni iniziativa di nostra competenza, coinvolgendo Prefettura, Regione, Arpacal, Vigili del Fuoco e gli altri enti interessati, oltre ad adottare una nuova ordinanza urgente per la messa in sicurezza e la rimozione dei rifiuti.

Desidero sottolineare in particolare l’impegno dell’Assessore Antonio Montuoro, che sin dal primo sopralluogo ha dimostrato attenzione verso questa problematica e sta continuando a seguirla direttamente, coinvolgendo le strutture regionali e Arpacal. Importante anche la presenza del consigliere regionale Enzo Bruno, che ha voluto essere nuovamente sul posto e seguire da vicino l’evolversi della situazione.

Il monitoraggio ambientale rappresenta un primo passo. L’obiettivo resta quello di arrivare alla messa in sicurezza dell’area, alla rimozione dei rifiuti e agli ulteriori interventi che gli accertamenti tecnici renderanno necessari.

Dopo quasi sei anni, Fiasco Baldaya ha bisogno di risposte concrete. Continueremo a lavorare insieme alle istituzioni competenti affinché questa vicenda possa finalmente trovare una soluzione».

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