EOLICO, SINDACI DELLE PRESERRE CATANZARESI CHIAMANO A RACCOLTA IL TERRITORIO: «BASTA CONSUMO DI SUOLO»
Assemblea pubblica oggi. I Comuni di Cardinale, Argusto e Gagliato incontrano associazioni e cittadini per discutere di impianti eolici, fotovoltaico, paesaggio e futuro delle comunità locali. Al centro del confronto anche la mobilitazione annunciata per il 9 ottobre davanti alla sede della Regione
di REDAZIONE
– PRESERRE (CZ) – 25 SETTEMBRE 2026 – Il tema della transizione energetica arriva al centro del dibattito pubblico nell’area delle Serre calabresi. Oggi, venerdì 25 settembre, alle ore 18, la Biblioteca comunale “Gianpiero Nisticò” di Cardinale (via Roma) ospiterà un’assemblea pubblica promossa dai Comuni di Cardinale, Argusto e Gagliato, in collaborazione con associazioni e realtà del territorio.
L’iniziativa, presentata come un momento di confronto tra sindaci, cittadini e associazioni, nasce dalla volontà di approfondire i progetti energetici che interessano il territorio e le possibili ricadute su ambiente, paesaggio ed economia locale. L’appuntamento è stato annunciato anche dalla stampa locale.
“Informarsi per poter decidere”
Il punto di partenza dell’incontro è una questione che gli organizzatori pongono in termini netti: come conciliare lo sviluppo delle energie rinnovabili con la tutela del territorio?
Nel documento di presentazione dell’assemblea si sostiene che la diffusione di impianti eolici e fotovoltaici a terra stia modificando in maniera significativa il paesaggio e gli equilibri economici delle aree interessate.
«I sindaci incontrano associazioni e cittadini per informarci sui progetti che interessano i nostri territori», è il messaggio alla base dell’iniziativa.
Una posizione che non mette in discussione, nelle intenzioni dichiarate dagli organizzatori, il ricorso alle fonti rinnovabili, ma chiede di discutere soprattutto dove e come realizzare gli impianti.
“Sì alle rinnovabili, ma basta consumo di suolo”
È questo il passaggio destinato a caratterizzare maggiormente il confronto.
«Siamo a favore delle fonti rinnovabili ma basta consumo di suolo!», affermano i promotori, indicando una possibile alternativa nell’utilizzo delle superfici già urbanizzate: edifici pubblici e privati, capannoni, tettoie, parcheggi e aree di servizio.
La proposta è dunque quella di privilegiare, per quanto possibile, aree e superfici già interessate dall’attività umana, evitando ulteriore occupazione di territorio agricolo o naturale.
Paesaggio, economia e giovani: i nodi della protesta
Nel testo diffuso per l’assemblea vengono sollevate anche questioni di carattere economico e sociale. Gli organizzatori collegano la realizzazione degli impianti alla possibile svalutazione dei terreni e allo spopolamento delle aree interne, sostenendo che «i nostri giovani stanno andando via».
Si tratta di valutazioni espresse dai promotori dell’iniziativa, che saranno sottoposte al confronto pubblico insieme alle questioni ambientali e paesaggistiche.
Il comunicato utilizza anche un linguaggio fortemente critico nei confronti dei meccanismi decisionali e degli operatori del settore, parlando di «imposizioni dall’alto» e di «speculatori energetici». Queste definizioni appartengono alla posizione degli organizzatori e non costituiscono, di per sé, accertamenti indipendenti sulle singole iniziative o sulle aziende eventualmente coinvolte.
Sindaci e associazioni allo stesso tavolo
L’obiettivo dichiarato è trasformare la protesta in confronto pubblico. L’incontro vedrà la partecipazione dei sindaci del territorio e delle associazioni ambientali, culturali, sociali e di categoria, chiamate a portare esperienze, proposte e differenti punti di vista.
La domanda che attraversa l’iniziativa è esplicita: quali scelte per il nostro territorio?
Ed è proprio sulla partecipazione delle comunità locali che i promotori insistono: «Un confronto aperto con i cittadini, per difendere insieme il nostro paesaggio, la nostra identità e il nostro futuro».
Nel mirino anche il 9 ottobre
L’assemblea di Cardinale guarda inoltre a un secondo appuntamento: gli organizzatori annunciano un presidio davanti al Palazzo regionale il 9 ottobre, invitando cittadini e associazioni a partecipare.
L’incontro di venerdì rappresenta quindi, nelle intenzioni dei promotori, non soltanto un appuntamento informativo sui progetti energetici, ma una tappa di un percorso più ampio sul rapporto tra transizione energetica, consumo di suolo e autodeterminazione delle comunità locali. La data e il contenuto dell’assemblea sono stati riportati anche dalla stampa calabrese il 23 settembre 2026.
L’appuntamento
L’invito rivolto alla cittadinanza è sintetizzato nello slogan scelto dagli organizzatori: «La tutela del territorio è una responsabilità di tutti».

















