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PROIETTILE SULLA TOMBA DEL PADRE DEL SINDACO DI VAZZANO: NUOVA INTIMIDAZIONE NEL VIBONESE


Una busta con un proiettile è stata trovata sulla tomba del padre del sindaco Vincenzo Massa. L’episodio arriva in un clima già segnato da tensioni e altri fatti intimidatori nel territorio di Vibo Valentia

di REDAZIONE

 –  VAZZANO (VV) –  12 MAGGIO 2026 –   Un nuovo episodio intimidatorio scuote il territorio del Vibonese. Nel primo pomeriggio di domenica, nel cimitero di Vazzano, è stata rinvenuta una busta contenente un proiettile appoggiata sulla tomba del padre del sindaco Vincenzo Massa, morto nel 2015.

A fare la scoperta è stata la sorella del primo cittadino, recatasi al cimitero per una visita al sepolcro del genitore. Dopo aver notato la busta lasciata sulla lapide, la donna l’ha aperta trovando all’interno il proiettile, senza alcun messaggio scritto o simboli aggiuntivi. Subito dopo ha informato il fratello, che ha presentato denuncia ai carabinieri della locale Stazione.

Le indagini dei carabinieri

Sull’accaduto sono in corso accertamenti da parte dei militari dell’Arma, che stanno cercando di ricostruire tempi e modalità del gesto. Gli investigatori stanno valutando diverse piste investigative, compresa quella che potrebbe collegare l’episodio all’attività istituzionale e amministrativa del sindaco.

Vincenzo Massa è attualmente al suo secondo mandato consecutivo alla guida del Comune di Vazzano. In passato aveva già ricoperto il ruolo di sindaco negli anni Ottanta ed è stato anche consigliere provinciale, mantenendo negli anni una presenza costante nella vita politica locale.

La dichiarazione del sindaco Vincenzo Massa

Dopo la denuncia, il primo cittadino ha affidato una dichiarazione agli organi di stampa ribadendo la volontà di proseguire il proprio incarico istituzionale.

“Lo sappiano questi individui: io non mi faccio intimidire e porterò a termine la consiliatura perché la missione di un sindaco è migliorare la qualità della vita dei propri concittadini”, ha dichiarato Vincenzo Massa domenica, dopo l’episodio denunciato ai carabinieri.

La frase è stata diffusa nel contesto delle reazioni successive al ritrovamento della busta nel cimitero comunale.

Un territorio attraversato da tensioni

L’episodio di Vazzano si inserisce in una fase particolarmente delicata per il territorio di Vibo Valentia e della sua provincia, dove nelle ultime settimane si sono registrati diversi fatti di cronaca di natura intimidatoria.

Tra gli episodi segnalati figurano danneggiamenti ai danni di aziende dell’area industriale del capoluogo, atti vandalici contro automobili a San Gregorio d’Ippona, la gambizzazione di un giovane a Sant’Onofrio e l’incendio di un’auto avvenuto nelle ultime ore nella città di Vibo Valentia.

Gli inquirenti, al momento, non collegano ufficialmente tra loro i singoli episodi, ma il susseguirsi dei fatti ha contribuito ad accendere l’attenzione delle forze dell’ordine sul clima presente nell’area vibonese.

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