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PENSIONE NEGATA PER ANNI A GUARDAVALLE, POI LA SCOPERTA: «VALEVA MOLTO DI PIÙ». IL CASO CHE RIAPRE IL TEMA DEI CONTROLLI


Uomo apprende, grazie all’Inca Cgil, di avere diritto alm trattamento di vecchiaia dal 2018. Per anni aveva percepito un assegno minimo. Ora arrivano anche gli arretrati

di REDAZIONE

 –  GUARDAVALLE (CZ) –  7 MAGGIO 2026 –  Per anni ha percepito poco più di 190 euro al mese, convinto che quello fosse quanto gli spettava. In realtà, il suo diritto era ben diverso. È la storia emersa a Guardavalle, dove un pensionato, nato nel 1951, ha scoperto solo di recente di avere maturato il diritto alla pensione di vecchiaia già dal primo marzo 2018.

La vicenda è venuta alla luce quando l’uomo si è rivolto, per la prima volta, alla Camera del Lavoro locale, attivando una verifica sulla propria posizione previdenziale.

La verifica decisiva dell’Inca Cgil

A ricostruire il caso è il direttore dell’Inca Cgil Catanzaro, Luigi Vitale, che evidenzia come l’analisi dell’estratto contributivo abbia fatto emergere una situazione diversa rispetto a quella in essere.

Il pensionato percepiva infatti, dal primo aprile 2020, un assegno sociale nettamente inferiore rispetto al trattamento realmente maturato. L’attività di controllo svolta dagli operatori ha consentito di ricostruire correttamente la posizione assicurativa e avviare l’iter per il riconoscimento della prestazione dovuta.

Arretrati e nuovo assegno in arrivo

Il cambio di scenario sarà concreto già nelle prossime settimane. A partire dal mese di giugno, il pensionato riceverà il nuovo trattamento pensionistico, adeguato ai contributi versati, insieme agli arretrati accumulati negli anni precedenti.

Un passaggio che segna il recupero di un diritto rimasto inesplorato per lungo tempo.

Le parole del direttore Inca

“Ancora una volta emerge quanto sia fondamentale effettuare verifiche accurate della posizione assicurativa e previdenziale”, ha dichiarato Luigi Vitale, direttore dell’Inca Cgil Catanzaro, nella ricostruzione della vicenda diffusa dall’organizzazione sindacale.

“Spesso i cittadini non sono pienamente consapevoli dei diritti maturati e rischiano di percepire trattamenti economici inferiori rispetto a quelli effettivamente spettanti”, ha aggiunto, sottolineando il valore dell’assistenza territoriale.

Casi simili nella provincia

Non si tratta di un episodio isolato. Situazioni analoghe sono state registrate anche in altri centri della provincia, tra cui Sellia Marina, Simeri Crichi e Squillace, dove le verifiche delle rispettive Camere del Lavoro hanno portato alla luce posizioni previdenziali non corrette.

In diversi casi, le anomalie si sono tradotte in un adeguamento degli importi e nel riconoscimento di somme arretrate.

L’invito ai controlli

Da qui l’indicazione dell’Inca Cgil a effettuare verifiche periodiche della propria posizione contributiva, soprattutto in prossimità dell’accesso alla pensione o in presenza di dubbi sugli importi percepiti.

“Dietro ogni pratica ci sono persone, storie e diritti che meritano attenzione. Il nostro impegno è fare in modo che nessuno venga privato di ciò che gli spetta”, ha concluso Vitale.

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