L’ASSALTO AI NONNI DI BOTRICELLO: IL RITORNO DEI “FALSI MARESCIALLI”. IL COMUNE AVVISA: «NON APRITE QUELLA PORTA, È UNA TRAPPOLA»
Incidenti inventati e finte cauzioni: così i professionisti del raggiro svuotano i cassetti degli anziani. L’allarme dell’amministrazione: “I carabinieri non chiedono mai oro o contanti”
di REDAZIONE
– BOTRICELLO (CZ) – 1 APRILE 2026 – Botricello non è un paese per vecchi, o almeno non lo è per quelli finiti nel mirino di una batteria di truffatori senza scrupoli che, nelle ultime ore, sta setacciando il territorio con una precisione chirurgica. Lo schema è un classico del crimine odioso, quello che colpisce la fragilità e gli affetti, ma la recitazione dei malviventi è diventata talmente sofisticata da spingere l’Amministrazione Comunale a diramare un’allerta urgente.
Il copione della paura: il figlio in arresto
Il “metodo” è collaudato: una telefonata rompe la quiete domestica. Dall’altro capo del filo, una voce autorevole si presenta come un Maresciallo dei Carabinieri o un autorevole avvocato. La notizia è un colpo al cuore: «Suo figlio ha causato un grave incidente, è in stato di fermo». Prima che la vittima possa ragionare, scatta la richiesta economica. Servono soldi, subito. O gioielli, se il contante non basta. È la cosiddetta “cauzione”, un istituto che nell’ordinamento italiano non esiste nelle modalità prospettate, ma che sotto pressione psicologica diventa l’unico modo per «evitare il carcere» al congiunto.
Il complice alla porta: la trappola si chiude
La velocità è l’arma principale dei criminali. Mentre l’anziano è ancora scosso dal pianto o dalla confusione, il complice è già sotto casa. Si presenta come un incaricato del tribunale o della caserma, pronto a ritirare il bottino. Un passaggio di mano rapido che consuma il reato in pochi minuti, lasciando dietro di sé solo amarezze e portafogli vuoti.
«I malviventi sono esperti nel manipolare i sentimenti e la paura. Dobbiamo proteggere i nostri genitori e i nostri nonni da questa nuova ondata di sciacallaggio», fanno sapere dal Comune. «È fondamentale ricordare che le Forze dell’Ordine non passano mai a domicilio per riscuotere denaro o oro».
Il vademecum della difesa
Per arginare l’offensiva, le autorità locali hanno diffuso alcune regole d’oro per evitare di cadere nel tranello. Il primo comandamento è la diffidenza: chiudere il telefono e interrompere immediatamente la comunicazione.Nessun esborso: I Carabinieri non chiedono mai pagamenti per il rilascio di fermati. Porte sbarrate: Non permettere mai l’accesso a sconosciuti che si spacciano per agenti senza preavviso ufficiale. Controlli incrociati: Se si riceve una chiamata sospetta, bisogna riattaccare e comporre il 112 da un altro apparecchio telefonico (o dopo essersi accertati che la linea sia libera) per verificare la veridicità del racconto.
L’Amministrazione di Botricello invita tutta la cittadinanza a farsi portavoce di questi consigli, creando una rete sociale che faccia da scudo contro chi specula sul terrore dei più deboli.

















