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ARTE E FEDE, NASCE A SANT’ANDREA APOSTOLO DELLO IONIO IL PROGETTO PER LA NUOVA “PASSIO S. MARINAE”


Accordo tra Pro Loco e Accademia di Belle Arti di Catanzaro: dieci dipinti in ceramica per ricucire la memoria perduta della Chiesa di Campo. Un cantiere culturale che unisce rigore filologico e creazione contemporanea. La firma del protocollo

di REDAZIONE

 –  SANT’ANDREA APOSTOLO DELLO IONIO (CZ) –  2 MARZO 2026 –   Un’alleanza tra territorio e alta formazione artistica per restituire voce alle immagini del passato. È stato siglato il protocollo d’intesa tra la Pro Loco Sant’Andrea e l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, che darà vita a un progetto di valorizzazione culturale e spirituale di forte impatto identitario.

Cuore dell’iniziativa sarà la realizzazione di dieci dipinti in ceramica dedicati alla “Passio S. Marinae”, il martirio di Santa Marina di Antiochia, destinati alla Chiesa di Campo. Un intervento che punta a completare e reinterpretare il ciclo agiografico già presente nell’edificio sacro.

«Non si tratta di una semplice integrazione decorativa – spiegano i promotori – ma di un progetto che mira a restituire continuità narrativa e profondità simbolica a un patrimonio che il tempo ha parzialmente compromesso».

Ricostruire senza imitare

Gli antichi affreschi della chiesa, pur preziosi, risultano oggi mutili in alcune parti. Da qui l’idea di intervenire non con una riproduzione pedissequa, ma con una rivisitazione artistica fondata su una rigorosa ricostruzione analitica e filologica.

Il lavoro sarà affidato agli allievi dell’Accademia, guidati dalla professoressa Elena Di Fede, che ha ricostruito le scene della vita della Santa attingendo alle fonti agiografiche più antiche.

«Abbiamo scelto di evitare una sterile copia», sottolineano i referenti del progetto. «L’obiettivo è creare un’opera contemporanea che dialoghi con gli affreschi storici, rispettandone lo spirito e la matrice iconografica».

La ceramica, materiale vivo e radicato nella tradizione mediterranea, diventa così ponte tra memoria e presente, tra artigianato e ricerca accademica.

Un’installazione rispettosa e reversibile

Particolare attenzione è stata riservata alla tutela dell’edificio sacro. L’installazione delle opere avverrà su un supporto metallico versatile e trasportabile, progettato dal direttore dell’Accademia, prof. Virgilio Piccari, in modo da garantire la piena reversibilità dell’intervento e la salvaguardia dell’integrità architettonica della chiesa.

«Preservare il luogo era una priorità assoluta», evidenziano gli organizzatori. «L’arte deve valorizzare, non alterare».

Una scelta tecnica che diventa anche dichiarazione di metodo: innovare senza invadere, integrare senza sovrapporsi.

Una sinergia per il territorio

Il progetto rappresenta un modello di sinergia tra istituzioni culturali e comunità locale. Un lavoro condiviso che vede in prima linea la presidente della Pro Loco, Carmela Pisano, promotrice dell’intesa.

«È un sogno che diventa realtà», si legge nella nota diffusa dall’associazione. «Mettere in rete competenze, studio e passione significa investire nel futuro culturale del nostro territorio».

L’iniziativa ambisce a trasformare la Chiesa di Campo in un laboratorio permanente di dialogo tra arte contemporanea e patrimonio storico, restituendo centralità alla narrazione della Passio S. Marinae come elemento identitario della comunità.

Un progetto che non si limita a colmare lacune pittoriche, ma ricostruisce – tassello dopo tassello – una memoria collettiva.

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