GIUSTIZIA, A PALERMITI UN CONFRONTO SULLA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE
Magistratura e avvocatura a dialogo per un giudice davvero indipendente. Un dibattito pubblico per rafforzare la fiducia dei cittadini nel processo penale
di REDAZIONE
– PALERMITI (CZ) – 2 MARZO 2026 – Venerdì 6 marzo 2026, alle ore 16.30, nella Sala consiliare del Comune di Palermiti, la Camera Penale di Catanzaro “Alfredo Cantàfora”, aderente all’Unione delle Camere Penali Italiane, promuove un incontro pubblico dal titolo: “Un giudice indipendente, un processo davvero giusto”.
Al centro del confronto, il tema della separazione delle carriere tra magistratura requirente e giudicante, indicata dagli organizzatori come passaggio decisivo per garantire maggiore equità del processo, rafforzare l’imparzialità del giudice e accrescere la fiducia dei cittadini nella giustizia.
L’appuntamento, patrocinato dal Comune di Palermiti, si propone come momento di dialogo aperto alla comunità e agli operatori del diritto.
Il cuore della riforma
La riflessione si concentra su uno dei nodi più dibattuti della riforma della giustizia: la distinzione netta tra chi accusa e chi giudica. Secondo i promotori, la separazione delle carriere rappresenta una garanzia strutturale per il principio del giusto processo, sancito dalla Costituzione.
«Vogliamo spiegare ai cittadini perché un giudice realmente terzo e indipendente è il presupposto di un processo equo», sottolineano gli organizzatori. «La riforma non è uno scontro tra poteri, ma un passaggio di civiltà giuridica».
L’iniziativa intende offrire strumenti di comprensione e confronto, lontano da contrapposizioni ideologiche, per valutare come la riforma possa incidere concretamente sulla qualità della tutela dei diritti.
I protagonisti del confronto
Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali del sindaco di Palermiti, avv. Domenico Emanuele.
Modera l’incontro l’avv. Antonella Canino, segretario della Camera Penale di Catanzaro.
Intervengono l’avv. Francesco Iacopino, presidente della Camera Penale di Catanzaro, l’avv. Orlando Sapia, vicepresidente, e l’avv. Stefania Mantelli, consigliere dell’associazione forense.
«Il nostro obiettivo è rafforzare la cultura delle garanzie», spiegano i relatori. «Un processo giusto tutela tutti, non soltanto l’imputato: è una garanzia per l’intera collettività».
Un dialogo con il territorio
L’evento assume anche un significato simbolico: portare il dibattito sulla riforma fuori dai palazzi romani e radicarlo nei territori. Un confronto diretto con cittadini, professionisti e amministratori locali per discutere di indipendenza della magistratura, diritto di difesa e equilibrio tra accusa e giudice.
Un’occasione, nelle intenzioni degli organizzatori, per ribadire che la giustizia non è materia per addetti ai lavori, ma fondamento della democrazia.

















