I SALESIANI DI SOVERATO CELEBRANO DON BOSCO: UN MESE DI FEDE, EDUCAZIONE E PROFEZIA NEL SEGNO DEI GIOVANI
Tra liturgia, formazione e festa, la comunità salesiana rinnova il carisma educativo del santo come risposta profetica alle sfide del nostro tempo
di REDAZIONE
– SOVERATO (CZ) – 17 GENNAIO 2026 – Nel cuore di gennaio 2026, la comunità dei Salesiani Don Bosco di Soverato apre le porte a un intenso cammino spirituale e culturale che intreccia memoria, profezia e responsabilità educativa. I Festeggiamenti in onore di San Giovanni Bosco si articolano come un vero itinerario ecclesiale, capace di parlare ai giovani, alle famiglie e alla Chiesa del nostro tempo.
Un calendario che educa e interpella
Il programma si apre il 18 gennaio con la Solenne Celebrazione Eucaristica, presieduta da don Francesco Redavid, incaricato vocazionale ispettoriale. Un appuntamento che segna l’avvio di un percorso non solo liturgico, ma profondamente formativo.
Il 22 gennaio, spazio alla riflessione pastorale con la Presentazione della Strenna 2026, affidata a don Giuseppe Russo, Delegato di Pastorale Giovanile Ispettoriale. «La Strenna – sottolinea – non è un semplice tema annuale, ma una bussola per leggere il presente alla luce del Vangelo».
Nella stessa giornata, la memoria della Beata Laura Vicuña offre un richiamo forte alla santità giovane e quotidiana, mentre il 24 gennaio la figura di San Francesco di Sales, patrono dei comunicatori, invita a riscoprire la dolcezza come forza evangelica.
Veglia, Triduo e responsabilità storica
Il 24 gennaio, a Lamezia Terme, la Veglia Don Bosco Calabria accende le luci della speranza condivisa. Ma è il Triduo Don Bosco (28-30 gennaio) il cuore pulsante dell’intero cammino: tre giorni scanditi da parole-chiave che sono anche un programma di vita: Guardare: accogliere i segni dei tempi; Ascoltare: radicarsi nella fede in Cristo; Agire: servire con totale generosità. «Don Bosco – ricordano gli animatori – ci chiede di vedere l’invisibile, di abitare il presente con coraggio e di educare con il cuore».
La festa: educare è festa
Il 31 gennaio, memoria liturgica di San Giovanni Bosco, l’Oratorio si trasforma in una casa aperta: incontri per i gruppi di catechismo, giochi per ragazzi e famiglie, fino alla Solenne Celebrazione Eucaristica delle ore 18.00. A seguire, un momento conviviale semplice e popolare, nel solco della tradizione salesiana: pane, condivisione e gioia.
Il cammino si conclude il 1° febbraio con Stradonbosco, segno visibile di una fede che cammina nelle strade e incontra la città.
Una profezia che continua
I Festeggiamenti di Don Bosco a Soverato non sono una nostalgia del passato, ma una sfida al futuro. In un tempo segnato da fragilità educative e smarrimento, la proposta salesiana rilancia con forza il suo messaggio: educare è un atto di speranza.

















