IL GIOCATORE DIFFONDE UNA LETTERA DI SCUSE: «PENTIMENTO TOTALE», MA NON BASTA. ARRIVA IL DASPO PER L’AGGRESSIONE ALL’ARBITRO NEL VIBONESE
Provvedimento del questore dopo l’assalto al direttore di gara diciassettenne. L’atleta Tonino Ventrice sospeso dal club e ora pubblico il suo mea culpa: “Gesto inaccettabile, chiedo perdono”
di REDAZIONE
PRESERRE (VV) – 27 NOVEMBRE 2025 – La domenica di Seconda Categoria calabrese che avrebbe dovuto raccontare solo di sport si è trasformata in un caso nazionale. Durante Asd Francica–Us Girifalco, disputata il 23 novembre 2025, il giovane arbitro di 17 anni è stato aggredito dal calciatore Tonino Ventrice, espulso pochi minuti prima per un fallo di gioco. L’atleta ha colpito il direttore di gara con schiaffi e percosse, provocandogli escoriazioni e la necessità di ricorrere alle cure del pronto soccorso di Vibo Valentia.
Il Daspo e le misure restrittive
Gli accertamenti svolti da Digos e Divisione Anticrimine della Questura di Vibo Valentia hanno portato il questore Rodolfo Ruperti a emettere un Daspo di cinque anni, valido per tutte le manifestazioni sportive in Calabria e sul territorio nazionale. Per Ventrice è stato disposto anche l’obbligo di presentazione ai carabinieri per due anni in occasione delle partite del Francica.
Il mea culpa pubblico
Ventrice ha scelto nei giorni successivi di rendere pubblica una lettera di scuse. Un testo scritto di suo pugno, diffuso integralmente, in cui riconosce la gravità del gesto e tenta di ricomporre almeno sul piano morale quanto accaduto.
Un pentimento senza attenuanti
Nella dichiarazione l’atleta afferma il suo “più profondo e incondizionato pentimento” per il comportamento tenuto in campo, definendolo “inaccettabile”, privo di “giustificazioni o attenuanti”. Sottolinea di aver compromesso non solo la propria immagine, ma anche quella dell’ambiente sportivo di cui fa parte.
Le scuse al giovane arbitro e alla categoria
La parte più intensa del testo è dedicata al direttore di gara, a cui Ventrice chiede “umilmente perdono”. Riconosce che le sue azioni hanno rappresentato “un intollerabile affronto alla persona e alla funzione arbitrale”. Le scuse si estendono all’Associazione Italiana Arbitri, categoria che definisce “fondamentale per garantire il corretto svolgimento delle competizioni”.
Il danno allo sport e alle società
Ventrice si rivolge poi all’Us Girifalco, squadra avversaria, sottolineando come una gara nata all’insegna della sportività si sia trasformata in una scena di tensione per causa sua. Non risparmia autocritica nemmeno verso la propria società, la A.S.D. Francica, riconoscendo di averne tradito la fiducia e danneggiato l’immagine pubblica.
Accettazione delle sanzioni e percorso personale
Il documento si conclude con l’accettazione delle decisioni disciplinari: Ventrice dice di voler affrontare le conseguenze “con responsabilità” e annuncia un percorso di riflessione personale, auspicando che il tempo possa attenuare le ferite provocate dal suo gesto.

















