“MANI TESE”: A SOVERTO LO SPETTACOLO DELL’A.FA.DI. CELEBRA 40 ANNI DI INCLUSIONE. UN INNO AL CORAGGIO, ALLA CONDIVISIONE E ALLA FORZA DELLE DIVERSITÀ
Al Teatro Comunale il 13 dicembre una serata tra teatro, fotopoesia e impegno sociale. Un’arca simbolica per ricordare che c’è posto per tutti
di Salvatore CONDITO
– SOVERATO (CZ) – 28 NOVEMBRE 2025 – Mani tese, come cuori che sanno accogliere. Cuori vulnerabili, pronti a rischiare la disillusione pur di restare saldi nella lotta contro discriminazioni e disuguaglianze. Cuori che condividono il peso della fragilità e della solitudine, ricordando che anche il gesto più semplice—tenersi per mano—può trasformarsi in un atto di coraggio e amore.
Con questo spirito l’A.Fa.Di., l’Associazione Famiglie Disabili di Soverato, celebra il suo quarantesimo anniversario con uno spettacolo dal forte valore simbolico.
Lo spettacolo: inclusione in scena
Sabato 13 dicembre, alle ore 18, il Teatro Comunale di Soverato ospiterà lo spettacolo Mani Tese, promosso dall’A.Fa.Di. con il patrocinio del Comune di Soverato.
La regia è affidata a Ciro Esposito. Lo spettacolo prende ispirazione dalla commedia musicale Aggiungi un posto a tavola, scritta da Amelia Lucchese e Maria Lombardo, e vedrà sul palco i ragazzi dell’associazione, già vincitori del primo premio del concorso nazionale Follereau 2024/2025, promosso da A.I.F.O. – Amici di Raoul Follereau, nella categoria Giovani attori di cambiamento per educare all’inclusione.
Fotopoesia e memoria emotiva
A impreziosire l’evento sarà l’esposizione del percorso di fotopoesie Carillon – Nostalgia del non vissuto, firmato dalla poetessa Angela Ada Mantella. Un viaggio intimo tra immagini e versi che dialogano con il tema dell’inclusione e della memoria affettiva.
Quarant’anni di presenza e possibilità
L’A.Fa.Di. è oggi una realtà consolidata, cresciuta in quattro decenni di attività, sostegno e comunità. I ragazzi partecipano quotidianamente a laboratori, momenti ludici e ricreativi, spazi di incontro che diventano opportunità di relazione, crescita e solidarietà. In quarant’anni, l’associazione è stata prima di tutto una possibilità: di stare insieme, crescere, condividere gioie e fatiche, costruire legami — una famiglia oltre i confini della fragilità.
Un’arca che accoglie tutti
Per lo spettacolo, i ragazzi dell’A.Fa.Di., con la collaborazione del CID di Davoli, hanno realizzato una grande arca: simbolo di accoglienza e speranza. Un invito a salire insieme, perché c’è posto per tutti. Ingresso libero. Offerta volontaria.

















