ESTATE FANTASMA E ACCUSE PESANTI A CHIARAVALLE CENTRALE, RADICI E ALI: «SITUAZIONE DRAMMATICA, NESSUNA PROGRAMMAZIONE»
Il Movimento politico sferra un attacco frontale al sindaco Domenico Donato, denunciando l’assenza di eventi estivi e una gestione “autoreferenziale”
di REDAZIONE
– CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) – 9 LUGLIO 2025 – “Mentre in tutta la Calabria i comuni danno il via alla stagione estiva con eventi, spettacoli e iniziative culturali, a Chiaravalle Centrale si assiste a un silenzio assordante.
È il 7 luglio e ancora nessuna traccia di un cartellone organizzato della programmazione estiva, salvo meritorie iniziative isolate”. A lanciare l’allarme, con toni durissimi, è il Movimento Civico “Radici e Ali”, che ha diffuso una lettera aperta per denunciare quella che definisce senza mezzi termini una “situazione politico-amministrativa drammatica”.
Il documento dell’opposizione punta il dito contro il sindaco Domenico Donato, accusato di aver creato un clima istituzionale chiuso e autoreferenziale.
“Un sindaco – si legge – arroccato nella propria stanza, che rifugge ogni confronto democratico e si isola nelle proprie zone di comfort, circondato dai soliti quattro amici di maggioranza”.
Un’immagine amara, che racconta non solo di un’estate senza eventi, ma di un’intera amministrazione senza slancio, senza visione, senza respiro collettivo.
Ma l’assenza di una programmazione – sottolinea il movimento – è solo la punta dell’iceberg. Il cuore del problema è più profondo e riguarda la trasparenza della gestione economico-finanziaria dell’ente.
“Non è dato sapere – prosegue la lettera – quale sia la reale situazione dei conti pubblici, a fronte di numeri che raccontano un grave disallineamento tra ciò che viene ufficialmente rappresentato e la realtà effettiva delle casse comunali”.
Una rappresentazione falsata della tenuta dell’ente, secondo l’opposizione, che rischia di tradursi in danni concreti per la città. “Ci si chiede quale sia la logica di perpetuare questa narrazione di un Comune in salute, quando così non è.
Chi si ostina a mentire – ammonisce Radici e Ali – rinvia soltanto l’inevitabile, con costi che alla fine saranno pagati dalla collettività”.
Il finale della lettera è un attacco frontale.
“Il sindaco Donato – conclude il movimento – sembra ormai incaponito su una linea distruttiva e, peggio ancora, autodistruttiva. Invece di cambiare rotta, preferisce trascinare con sé un’intera comunità verso un progressivo declino, chiuso nel suo fortino e incapace di ascoltare”.
Una presa di posizione netta, che segna l’ennesimo atto di un confronto sempre più teso.

















