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RITO D’ESTATE A CARDINALE: LA TOSATURA DELLE PECORE TRA ANTICA TRADIZIONE E FUTURO SOSTENIBILE


All’azienda agricola Mazza, un momento epico che unisce comunità e passione, con un monito per la tutela del patrimonio culturale

di REDAZIONE 

 –  CARDINALE (CZ) –  22 GIUGNO 2025 –  A Cardinale, nel cuore della provincia di Catanzaro, un centro rinomato per la sua lunga e fiera tradizione nella produzione e lavorazione del latte, si è rinnovato presso l’azienda agricola Mazza l’antico e affascinante rito della tosatura delle pecore. Questo evento, un vero e proprio rito laico che si ripete e si rinnova ogni anno, rappresenta un ponte tra tradizione e modernità, un momento quasi magico che offre uno spaccato profondo sui valori e le tradizioni della cultura pastorale calabrese.

La tosatura: un lavoro di comunità e maestria

Le operazioni di tosatura sono un esempio lampante di socialità e collaborazione. Molte persone, legate al pastore da rapporti di comparaggio, partecipano attivamente, offrendo un aiuto prezioso che permette di svolgere il lavoro in tempi rapidi, avvalendosi di mani esperte. Un tempo eseguita con cesoie o forbici tradizionali, oggi la tosatura si avvale anche di rasoi elettrici, strumenti che accelerano il taglio e riducono al minimo i rischi di ferite per l’animale, pur mantenendo intatta la cura e l’attenzione. Nicola Mazza, che ha ereditato prematuramente la conduzione dell’azienda dal padre, guida le operazioni con meticolosa attenzione, sorvegliando gli addetti mentre rimuovono il vello e affilano e oliano gli arnesi.

Il ruolo fondamentale delle donne e il simbolo della lana

Anche il ruolo delle donne è centrale in questa lunga giornata. Se un tempo la loro opera era fondamentale per la raccolta della lana, risorsa preziosa per il corredo della sposa – utilizzata per cuscini, materassi e, dopo attenta lavorazione, per indumenti e biancheria per la casa – oggi la loro presenza si manifesta nell’organizzazione della giornata e nella preparazione del pranzo, un momento di convivialità che riunisce tutti al termine del lavoro. Purtroppo, l’utilizzo della lana come risorsa è oggi tramontato; quei cumuli di vello, un tempo tesoro di una comunità contadina, sono diventati un rifiuto da smaltire nella società consumistica odierna.

Custodire la memoria: il monito di Eugenio Attanasio

A sottolineare l’importanza di preservare queste pratiche antiche, quest’anno ha presenziato all’evento Eugenio Attanasio, regista del fortunato film-documentario “Figli del Minotauro”. Attanasio ha esortato Francesco Stanizzi, responsabile della Comunicazione della Cineteca della Calabria, a promuovere una diffusione capillare di queste tradizioni, per evitare che se ne perda la memoria storica con il passare del tempo. La tosatura, infatti, non è solo un rito sociale, ma una pratica necessaria e importante per la salute degli animali: nella stagione estiva, il vello troppo lungo potrebbe impigliarsi nei cespugli, causando ferite e disagi.

Futuro e passione: la famiglia Mazza e la tradizione del formaggio

La giornata si conclude al suono della zampogna, che anticipa il pranzo conviviale con amici, compari e familiari dei Mazza. Questa famiglia, da generazioni, porta avanti un lavoro che oggi assume un sapore epico. Consola sapere che ci sono ancora giovani pastori appassionati, come Nicola Mazza e la sua famiglia, che credono nell’allevamento e producono un ottimo formaggio, scegliendo una vita dura ma sana. La loro passione è la vera garanzia che queste tradizioni continuino a vivere.

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