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CUCCIOLI UCCISI A CUTRO, LO SDEGNO DEL MOVIMENTO ANIMALISTA


Parla Cristina Valeri

Articolo e foto di Gianni ROMANO

PRESERRE (CZ) –  18 MAGGIO 2018 –  Cristina Valeri,del movimento animalista non riesce a capire come si possa arrivare a tanto, archiviando il tutto.

“Non abbiamo dimenticato né il luogo, Cutro, in provincia di Crotone .  Quel giorno,dice Valeri, alcune volontarie trovarono nove cagnolini randagi massacrati a bastonate. Da allora ci chiediamo se chi li ha uccisi in questo modo barbaro e crudele pensava di dare il suo “contributo” alla lotta contro il randagismo o semplicemente ha sfogato i suoi istinti sadici su piccole creature indifese.”

La notizia è che non avremo  risposta. Nonostante le denunce, presentate dagli attivisti locali e da me, in qualità di vicecoordinatore regionale per la Calabria del Movimento animalista, la Procura di Crotone ha ritenuto di archiviare il caso e questo benché sul posto sembrerebbe che vi fossero telecamere  probabilmente poste dal Comune.”

Come è possibile che non si riescano ad individuare i colpevoli di atti così ignobili, compiuti sotto il probabile “sguardo” delle telecamere? Certo è che in tutta la Regione, dove il randagismo imperversa, si succedono ormai con una frequenza impressionante casi di abbandono, di uccisione per avvelenamento o per maltrattamento. Il rischio è che la frequenza generi assuefazione e renda insensibili, dinanzi a questi ripugnanti reati,  cittadini e autorità.

E parliamo solo de gli episodi di cui veniamo a conoscenza. Il Movimento Animalista, che si batte da sempre contro crudeltà ed abusi, ha chiesto al Sindaco di Cutro e alla Direzione dell’Asp di Crotone di aprire un tavolo tecnico sul tema del randagismo e sui fenomeni ad esso collegati.

Il Movimento, infatti, è stato riconosciuto come organizzazione facente parte della Task Force istituita dalla Regione che ha emanato il DCA del 6 marzo 2018. Ma le due istanze inviate tramite pec il 3 e il 9 aprile sono rimaste ad oggi senza risposta.

Con l’indifferenza i problemi non si risolvono né vengono magicamente  meno le responsabilità che la legge attribuisce agli amministratori. Noi del Movimento animalista siamo sempre pronti a collaborare per sconfiggere una piaga che arreca enormi danni d’immagine alla nostra Calabria. Se tutti fanno la loro parte…”

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