XYLELLA, LA MINACCIA È ALLE PORTE DELLA CALABRIA: ULIVI IN ALLARME ROSSO
L’individuazione nel Gargano segnala l’espansione del batterio: la Cia chiede un piano d’emergenza immediato e il potenziamento dei controlli fitosanitari prima che sia troppo tardi
di REDAZIONE
– PRESERRE (CZ) – 15 OTTOBRE 2025 – La recente scoperta di 47 ulivi infetti a Cagnano Varano, nel cuore del Gargano, segna un drammatico punto di svolta nella diffusione della Xylella fastidiosa. La malattia, che dal 2013 ha devastato il Salento, dimostra di non arrestarsi. La vicinanza geografica con la Basilicata e la Puglia, unita a condizioni climatiche sempre più favorevoli e alla mobilità degli insetti vettori, proietta la Calabria in uno stato di allarme massimo.
La regione, con la sua secolare e pregiata olivicoltura – che annovera cultivar uniche come la Carolea, la Roggianella e la Ciciarello – non può più considerarsi una “zona franca”. Le mappe di rischio agronomico lo confermano: le aree costiere e le fasce collinari, caratterizzate da un clima mite, sono habitat ideali per la sopravvivenza e la propagazione del batterio. L’epidemia non è più una questione di “se”, ma di “quando”, rendendo urgente una strategia di prevenzione attiva.
Le Strategie di Difesa: un modello basato sull’esperienza pugliese
Il mondo agricolo calabrese, guidato dalla CIA Agricoltori Italiani della Calabria, chiede che le lezioni apprese in Puglia diventino prassi consolidate. La difesa si articola su tre pilastri: Sorveglianza e Intervento Rapido: Monitoraggio continuo, analisi fitosanitarie mirate e l’eradicazione tempestiva delle piante infette, seguita dall’istituzione di zone tampone; Gestione dei Vettori: Intervento sul principale insetto vettore, la Philaenus spumarius (la “sputacchina”), attraverso lavorazioni leggere superficiali del terreno e la cura del verde spontaneo (terreni incolti, bordi stradali, fossi) che ne sono l’habitat ideale. La prevenzione, in questo senso, è una responsabilità collettiva che coinvolge agricoltori e amministrazioni locali.
La Garanzia della Qualità Vivaistica e il Ruolo dei Controlli
I vivai certificati e sani sono un presidio fondamentale. Maria Grazia Milone, Presidente di CIA Agricoltori Italiani Calabria Centro, sottolinea l’importanza cruciale della certificazione: “Il vivaio è punto di partenza della filiera… per ottenere produzioni di qualità è necessario partire da piante certificate, cioè sane e certe dal punto di vista genetico.”
Rafforzare la filiera vivaistica calabrese, che già opera con il prestigioso sistema Qualità Vivaistica Italia (QVI), è una misura concreta di difesa. Tuttavia, questo sforzo richiede un partner istituzionale efficace: il Servizio Fitosanitario Regionale. La CIA lancia un appello per il suo potenziamento urgente: “È necessario che questo comparto venga potenziato: avere un numero maggiore di ispettori, maggiori risorse e un dirigente dedicato.” Un Servizio Fitosanitario ben attrezzato non ha solo un ruolo di controllo, ma di garanzia per l’intera agricoltura.
L’Appello alle Istituzioni: Commissario e Piano d’Emergenza
La battaglia contro la Xylella esige una mobilitazione istituzionale su vasta scala. La CIA Agricoltori Italiani della Calabria chiede al Governo centrale la nomina di un Commissario straordinario nazionale con poteri semplificati per un coordinamento efficace.
A livello regionale, è imprescindibile che la Regione Calabria istituisca immediatamente un piano regionale d’emergenza con protocolli sanitari aggiornabili. Si richiede inoltre al Governo di riconoscere alla Calabria lo status di “regione a rischio elevato” e di attivare fondi straordinari per la sorveglianza e la ricerca.
Nicodemo Podella, presidente regionale della CIA, conclude con un monito: “Quando la difesa è messa in moto oggi, con responsabilità e visione collettiva, si può sperare di evitare che la Xylella tenga il destino della Calabria nelle sue spire.” Difendere gli ulivi significa proteggere l’economia, il paesaggio identitario e intere comunità rurali. La Calabria ha oggi l’ultima occasione per costruire una barriera di prevenzione prima che l’ombra del batterio diventi una realtà implacabile.

















