Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica ha dato il via libera alle progettualità presentate da 25 Comuni. Oltre 3,8 milioni di euro sono richiesti allo Stato, mentre una parte della spesa resterà a carico degli enti locali
di REDAZIONE
– PRESERRE (CZ) – 16 SETTEMBRE 2026 – Ventitré progetti, 25 Comuni coinvolti e un valore complessivo che si aggira sui 4,2 milioni di euro. È questo il quadro emerso dalla riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica di Catanzaro, convocato nella mattinata e presieduto dal prefetto Clemente Di Nuzzo.
Al centro dell’incontro c’erano i progetti predisposti dalle amministrazioni locali per accedere al programma di finanziamento promosso dal Ministero dell’Interno attraverso il decreto interministeriale del 22 aprile 2026, adottato insieme al Ministero dell’Economia e delle Finanze.
L’approvazione da parte del Comitato non significa, tuttavia, che i fondi siano già stati assegnati. È un passaggio preliminare necessario per consentire alle proposte di entrare nella successiva procedura ministeriale.
Oltre 3,8 milioni chiesti allo Stato
La somma complessiva delle progettualità ammonta a circa 4,2 milioni di euro. Di questi, più di 3,8 milioni corrispondono alle richieste di finanziamento statale avanzate dai Comuni. Il restante importo sarà coperto attraverso le quote di cofinanziamento degli enti locali.
I territori interessati sono Carlopoli, Centrache, Cerva, Chiaravalle Centrale, Cardinale, Cortale, Curinga, Decollatura, Falerna, Fossato Serralta, Pentone, Gagliato, Marcellinara, Martirano Lombardo, Montauro, Montepaone, Platania, Sant’Andrea Apostolo dello Ionio, San Pietro a Maida, San Floro, Serrastretta, Soveria Mannelli, Soveria Simeri, Squillace e Stalettì.
Telecamere nei punti considerati più sensibili
I progetti puntano a realizzare, ampliare o potenziare i sistemi di videosorveglianza urbana. L’attenzione è rivolta soprattutto alle zone ritenute maggiormente esposte a fenomeni di illegalità e degrado e ai luoghi considerati strategici per il controllo del territorio.
L’obiettivo operativo è rafforzare il patrimonio tecnologico a disposizione delle Forze di Polizia e delle Polizie locali, attraverso sistemi destinati a sostenere le attività di prevenzione e controllo.
Nel corso della riunione sono state esaminate le caratteristiche delle singole proposte e le esigenze dei diversi territori, con particolare riferimento alla prevenzione e al contrasto della criminalità diffusa e predatoria.

Il ruolo dei Patti per la sicurezza urbana
L’iniziativa si colloca nel più ampio quadro dei Patti per l’attuazione della sicurezza urbana, strumenti attraverso i quali Prefettura e amministrazioni comunali coordinano le rispettive attività in materia di prevenzione e sicurezza.
Alla riunione hanno partecipato i vertici provinciali delle Forze di Polizia e i rappresentanti delle amministrazioni comunali interessate. Il confronto istituzionale ha riguardato, tra gli altri aspetti, le esigenze specifiche dei territori e le caratteristiche tecniche delle progettualità presentate.
La Prefettura sottolinea, nella comunicazione relativa alla riunione, il ruolo della videosorveglianza quale supporto alle attività di prevenzione e controllo del territorio. L’impostazione indicata è quella di utilizzare strumenti tecnologici aggiornati per affiancare l’attività delle forze impegnate nella sicurezza e contribuire anche alla sicurezza percepita dai cittadini.
Adesso la decisione spetta al Ministero
Il via libera del Comitato provinciale rappresenta dunque il presupposto per partecipare alla procedura ministeriale, ma non equivale all’ammissione automatica al finanziamento.
La selezione finale sarà effettuata dal Ministero dell’Interno, sulla base dei criteri stabiliti dal decreto del 22 aprile 2026. Sarà quindi l’amministrazione centrale a individuare, tra le progettualità ammesse alla procedura, quelle che riceveranno effettivamente le risorse disponibili.
Per i Comuni coinvolti si apre così la fase successiva dell’iter: i progetti hanno superato il passaggio provinciale e ora dovranno essere valutati nell’ambito della procedura nazionale di finanziamento.