Riceviamo e pubblichiamo:
– CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) – 8 MAGGIO 2026 – «Il 29 luglio 2025 venivano aggiudicati i lavori di “messa in sicurezza della viabilità comunale” per un appalto da quasi 2 milioni di euro finanziato tramite mutuo sulle spalle della collettività chiaravallese.
L’8 settembre 2025 veniva annunciata la consegna dei lavori e l’avvio del cantiere. Il 9 dicembre 2025 veniva addirittura approvato il primo SAL.
Oggi siamo a maggio 2026. E la realtà che i cittadini vivono ogni giorno è fatta ancora di buche, avvallamenti, tratti dissestati, strade fresate e lasciate “grattate” per mesi senza alcun completamento delle opere.

Nel frattempo pioggia, traffico e tempo stanno deteriorando ulteriormente le sedi stradali, mentre automobilisti e famiglie continuano a pagare danni ai mezzi, pneumatici distrutti e disagi ormai quotidiani.
Ai primi di febbraio 2026, come Gruppo Consiliare CHI.CE., abbiamo formalmente richiesto — ai sensi dell’art. 43 del TUEL — un sopralluogo congiunto alla presenza del Sindaco, dell’Assessore ai Lavori Pubblici, del RUP, della Direzione Lavori, della ditta incaricata e dei Capigruppo consiliari.
Una richiesta istituzionale, semplice e trasparente: verificare direttamente lo stato delle opere e capire quali soluzioni concrete si intendano adottare.
Ad oggi, però, non è successo nulla. Nessun sopralluogo. Nessuna convocazione. Nessuna spiegazione pubblica.

Nessuna soluzione annunciata. Dopo mesi di lavori, annunci e passerelle, Chiaravalle Centrale continua ad avere strade identiche — se non peggiori — rispetto all’ultimo inverno.
E mentre i cittadini continuano a fare lo slalom tra crateri e rattoppi, dall’Amministrazione continua ad arrivare soltanto silenzio.
La verità è che il tempo trascorso non ha prodotto alcun risultato concreto. E quando si evita perfino un confronto pubblico sullo stato reale dei lavori, il problema smette di essere soltanto tecnico e diventa inevitabilmente politico».
IL GRUPPO CONSILIARE CHI. CE. – IL CAPOGRUPPO GIUSEPPE ANTONIO RAUTI