Presentata la lista “Il sole che sorge – il futuro è ora”: dodici candidati al consiglio e una proposta di fusione con Gasperina e Montauro per rafforzare servizi e risorse
di REDAZIONE
– MONTEPAONE (CZ) – 25 APRILE 2026 – A distanza di dieci anni, Massimo Rattà torna sulla scena amministrativa di Montepaone annunciando la propria candidatura a sindaco e depositando la lista “Il sole che sorge – il futuro è ora”. Un ritorno che segna la riattivazione di un progetto politico già conosciuto nel territorio e che ora si ripresenta con una nuova squadra e un’impostazione programmatica aggiornata.
La lista che lo sostiene include i candidati al consiglio comunale Elia Viscomi, Roberto Totino, Maria Valeria Galati, Klair Harman, Giuseppe Lombardo, Michele Malta, Maria Nicoletta, Morgan Iannelli, Roberta Romano, Gregorio Russo, Antonio Tino, Debora Voci, componendo un gruppo eterogeneo che punta a rappresentare diverse sensibilità locali.
Giovani e futuro al centro del progetto
Nel messaggio politico che accompagna la candidatura, emerge con forza il riferimento ai giovani come perno della proposta amministrativa. L’obiettivo dichiarato è costruire un percorso che favorisca nuove opportunità e coinvolga le generazioni più giovani nella definizione delle politiche locali.
L’idea di fondo è quella di un territorio che “guarda avanti”, attraverso un progetto che ambisce a rafforzare coesione sociale e prospettive di sviluppo.
La proposta di fusione tra comuni
Accanto al tema generazionale, prende forma una proposta più ampia di riorganizzazione territoriale. Il candidato sindaco indica esplicitamente la possibilità di avviare un percorso di integrazione amministrativa con i comuni limitrofi di Gasperina e Montauro.
“Dobbiamo superare i vecchi campanilismi per diventare un unico, forte polo amministrativo. La fusione con Gasperina e Montauro ci permetterà di ottenere incentivi statali, ridurre la pressione fiscale e migliorare i servizi essenziali”, ha dichiarato Massimo Rattà in occasione della presentazione della lista, avvenuta a Montepaone nel 2026.
Una linea che richiama modelli già sperimentati in altre aree, dove l’aggregazione tra enti locali è stata utilizzata come leva per ottimizzare risorse e competenze.
Una visione amministrativa in costruzione
Il progetto delineato si muove dunque su due direttrici principali: da un lato il coinvolgimento delle nuove generazioni, dall’altro una revisione degli assetti istituzionali locali.
La presentazione della lista segna l’avvio formale della campagna elettorale, in un contesto in cui il tema della governance territoriale e dell’efficienza amministrativa si conferma centrale nel dibattito politico locale.