VALLEFIORITA TAPPA DEL CAMMINO BASILIANO: STORIA E FUTURO SI INCONTRANO
Il borgo delle Preserre Catanzaresi entra nel prestigioso percorso, puntando su spiritualità, radici e sviluppo turistico sostenibile
di REDAZIONE
– VALLEFIORITA (CZ) – 2 LUGLIO 2025 – Vallefiorita ha celebrato domenica 29 luglio, alle ore 18:30, un momento storico con l’inaugurazione e la svelazione della targa che sancisce il suo ingresso ufficiale nel Cammino Basiliano. Questo itinerario, intriso di storia millenaria e profonda spiritualità, offre a Vallefiorita l’opportunità di diventare un borgo visitabile all’interno di un percorso che valorizza le radici culturali e religiose della Calabria.
La cerimonia e i saluti istituzionali
Alla cerimonia, svoltasi nei pressi della sede comunale, hanno partecipato il sindaco di Vallegiorita Salvatore Megna e il professor Lorenzo Satanassi, presidente dell’Archeoclub di Amaroni. Insieme, hanno svelato la targa coperta dal tricolore, simbolo dell’ingresso di Vallefiorita in questo prestigioso itinerario. Successivamente, nella sala consiliare, si sono tenuti i saluti istituzionali. Il sindaco Megna ha espresso profondo apprezzamento per la “preziosa e fattiva collaborazione” del professor Satanassi, evidenziando l’importanza della sinergia tra amministrazioni e associazioni e il significato dell’inserimento ufficiale di Vallefiorita nel Cammino Basiliano. Presenti anche l’assessore comunale e vice sindaco Giovanni Bruno e il consigliere comunale Francesco Schipani.
Un viaggio trasformativo tra storia e natura
La presidente del consiglio comunale di Vallefiorita Emilia Cutullè ha sottolineato l’immensa gioia per questo “momento davvero storico”, definendo il Cammino Basiliano non solo un percorso turistico, ma una “opportunità straordinaria e trasformativa” che permette di riscoprire le antiche radici dell’Europa nel cuore del Mediterraneo, dove “la natura nutre lo spirito”. Un plauso particolare è stato rivolto al professor Lorenzo Satanassi, definito “mente brillante, curatore instancabile e promotore appassionato” del progetto. La sua visione lungimirante e tenacia sono state cruciali per trasformare l’idea in realtà. Un ringraziamento sentito è andato anche al professor Mario Truglia, storico ed esperto del territorio di Vallefiorita, e a Marco Garcea, accompagnatore e guida escursionistica del Cai, fondamentale per la segnatura e tracciatura dei sentieri in Calabria e co-autore della guida del Cammino Basiliano.
Vallefiorita: un crocevia di spiritualità e sviluppo
Gli esperti Truglia e Garcea hanno evidenziato che Vallefiorita “si inserisce naturalmente nel Cammino, unendosi a una rete di luoghi che narrano storie millenarie di fede. Le chiese antiche, le cappelle votive e le innumerevoli icone disseminate lungo il percorso sono “testimonianze silenziose ma potenti di una fede profonda” che ha plasmato l’identità delle comunità. Percorrere il Cammino significa “immergersi in questa spiritualità tangibile”, un’esperienza interiore che riconnette alle proprie radici. L’adesione al Cammino Basiliano rappresenta un potente slancio verso l’integrazione tra le comunità, favorendo scambi culturali e un senso di appartenenza condiviso. Ma è anche un “formidabile motore di crescita economica e sociale“. L’aumento del turismo porterà benefici tangibili all’economia locale, valorizzando l’artigianato, l’enogastronomia e promuovendo la creazione di strutture ricettive. L’ingresso nel Cammino aumenterà l’attrattiva di Vallefiorita, posizionandola su una mappa turistica più ampia e rendendola una destinazione ricercata per esperienze di viaggio autentiche”.
Prospettive future e un museo a cielo aperto
Il professor Satanassi, nel suo intervento, ha ringraziato il sindaco Megna e l’avvocato Antonella Camastra per la forte volontà di collaborare con l’Archeoclub di Amaroni e per l’incarico ricevuto nel dicembre 2024 per avviare l’iter con il Cammino Basiliano. Ha ricordato che lo studio del Cammino Basiliano, ideato da Carmine Lupia (ex direttore della Riserva Valli Cupe), è iniziato nel 2005 e si è concretizzato nel 2019, creando un percorso di 955 km da Rocca Imperiale a Reggio Calabria, con 83 tappe, offrendo “un Cammino di fede, arte, storia, minoranze linguistiche greche e albanesi, foreste, natura incontaminata e paesaggi tra mare e monti”.
Satanassi ha espresso l’augurio che Vallefiorita possa attrarre “tanti camminatori” per la valorizzazione del suo patrimonio storico-culturale e generare nuove opportunità di lavoro in settori “verdi” e “culturali”, nel rispetto degli obiettivi di sostenibilità dell’Agenda Onu 2030.
Ribadita, infine, “l’importanza del Cammino Basiliano e l’ingresso di Vallefiorita in questo itinerario. Questo nuovo capitolo per Vallefiorita è un punto di partenza che apre nuove e stimolanti prospettive, un invito a riscoprire e valorizzare le inestimabili ricchezze del territorio, condividendo la sua storia e spiritualità con il mondo intero”.

















