Una Veglia pasquale che diventa simbolo di comunità, inclusione e rinascita
di REDAZIONE
– VALLEFIORITA (CZ) – 7 APRILE 2026 – Nella suggestiva cornice della Veglia di Pasqua, la comunità di Vallefiorita ha vissuto un momento di intensa partecipazione emotiva e spirituale. Protagoniste della celebrazione sono state Larissa e sua madre Marcella, ospiti del progetto SAI (Sistema Accoglienza Integrazione), che hanno raggiunto due importanti traguardi nel loro percorso di fede.
Larissa ha ricevuto il Santo Battesimo e la Prima Comunione, mentre Marcella si è unita alla gioia della figlia accostandosi per la prima volta all’Eucaristia. Un doppio evento che ha trasformato la liturgia in una testimonianza concreta di integrazione e condivisione.
Il valore della comunità
Non si è trattato soltanto di un rito religioso, ma di un momento capace di rafforzare il senso di appartenenza collettiva. La partecipazione dell’intera cittadinanza, insieme all’impegno dell’Amministrazione comunale e della realtà parrocchiale, ha dato forma a un esempio virtuoso di accoglienza.
“L’essenza di una comunità risiede nella capacità di camminare insieme e celebrare i traguardi luminosi del percorso di ogni suo membro”, si legge nel messaggio diffuso dall’amministrazione.
Integrazione che diventa legame
Il percorso di Larissa e Marcella rappresenta un tassello significativo non solo sul piano personale, ma anche sociale. La sinergia tra istituzioni e territorio dimostra come esperienze intime possano tradursi in un legame autentico con l’intera collettività.
“Questi momenti rafforzano i valori di solidarietà e fraternità che contraddistinguono Vallefiorita”, sottolinea l’amministrazione, evidenziando il ruolo fondamentale del progetto SAI nel favorire percorsi di inclusione reale.
Un augurio condiviso
Alla madre e alla figlia sono stati rivolti gli auguri più sentiti da parte della comunità: un auspicio affinché la grazia ricevuta possa continuare a illuminare il loro cammino e consolidare quel senso di famiglia che Vallefiorita ha saputo offrire.
“Possiate trovare in tutti noi una comunità sempre pronta a sostenervi”, conclude il messaggio istituzionale.