VALLEFIORITA ACCOGLIE L’ARCIVESCOVO MANIAGO: FEDE E COMUNITÀ NELLA FESTA DELLA DIVINA MISERICORDIA
Domenica prossima, 12 aprile, la visita pastorale di Mons. Claudio Maniago segna un momento di intensa spiritualità e partecipazione collettiva tra liturgia, accoglienza e memoria. Una comunità in attesa
di REDAZIONE
VALLEFIORITA (CZ) – 10 APRILE 2026 – C’è un clima di attesa condivisa a Vallefiorita, dove la comunità parrocchiale si prepara ad accogliere S.E. Rev.ma Mons. Claudio Maniago, Arcivescovo Metropolita di Catanzaro – Squillace, in occasione della Festa della Divina Misericordia. Un appuntamento che unisce dimensione religiosa e identità territoriale, richiamando fedeli e cittadini in un momento di forte partecipazione.
L’iniziativa, promossa dalla Parrocchia San Sergio e Soci in collaborazione con l’amministrazione comunale cittadina, viene vista come manifestazione capace di coinvolgere l’intero tessuto locale.
Il programma della giornata
La giornata di domenica 12 aprile si aprirà alle ore 10:00 con l’accoglienza dell’Arcivescovo in Piazza Matteotti, primo momento di incontro diretto con la comunità. A seguire, alle 10:30, Mons. Maniago presiederà la Santa Messa, cuore della celebrazione.
Al termine della funzione religiosa, è previsto un corteo verso la Cona di San Rocco, situata in Corso Europa. Qui si terrà un momento particolarmente significativo: lo svelamento e la benedizione del dipinto di San Giovanni Paolo II, opera realizzata dall’architetto Claudio Bongarzone, con il patrocinio dell’amministrazione comunale.
Il significato della visita pastorale
La presenza dell’Arcivescovo assume un valore che va oltre la semplice celebrazione liturgica. È un segno concreto di vicinanza ecclesiale e di attenzione verso le realtà locali, in un tempo in cui la dimensione comunitaria torna al centro della vita sociale e spirituale.
“Accogliamo con gioia l’Arcivescovo nella nostra comunità”, si legge nel messaggio diffuso dagli organizzatori, che sottolineano il senso di unità e partecipazione legato all’evento.
Tra fede, memoria e identità
La scelta della Festa della Divina Misericordia come cornice della visita rafforza il significato simbolico dell’iniziativa. La figura di San Giovanni Paolo II, a cui è dedicato il dipinto che verrà benedetto, richiama infatti proprio l’istituzione di questa ricorrenza, profondamente radicata nella spiritualità contemporanea.
La Festa della Divina Misericordia fu istituita proprio da Giovanni Paolo II nel 2000, in occasione della canonizzazione di Suor Faustina Kowalska, per ricordare la misericordia di Dio. Giovanni Paolo II ha sempre sottolineato l’importanza della misericordia di Dio, come testimoniato dalle sue encicliche, come la “Dives in Misericordia” del 1980. E coincidenza delle coincidenza, probabilmente divina, Papa Giovanni Paolo II morì il 2 aprile 2005, vigilia della Festa della Divina Misericordia, che quell’anno cadeva il 3 aprile.
L’intera giornata si configura così come un percorso tra liturgia, memoria e tradizione, capace di rinsaldare il legame tra istituzioni religiose e comunità locale.
Un evento per tutta la cittadinanza
L’invito è rivolto a tutta la popolazione, chiamata a partecipare a un momento che unisce celebrazione religiosa e condivisione civile. La visita dell’Arcivescovo rappresenta un’occasione per ritrovarsi attorno ai valori della fede, della solidarietà e dell’identità collettiva.

















