UNA STATUINA DEL PRESEPE 2025 PARLA AL PRESENTE: SYMBOLA, CONFARTIGIANATO E COLDIRETTI DONANO L’OPERA ALL’ARCIVESCOVO DI COSENZA
Dal lavoro nei campi alle costruzioni, la nuova statuina porta un messaggio di inclusione, tutela della persona e comunità al centro del Natale
di REDAZIONE
– COSENZA – 5 DICEMBRE 2025 – Con l’Avvento 2025, si rinnova la tradizione del Presepe sociale: una nuova statuina dedicata ai temi dell’integrazione e della sicurezza sul lavoro.
Fondazione Symbola, Confartigianato e Coldiretti hanno consegnato all’Arcivescovo Metropolita di Cosenza-Bisignano, mons. Giovanni Checchinato, la figura che quest’anno rappresenta il lavoro nei settori dell’agricoltura e delle costruzioni, con l’obiettivo di valorizzare l’inclusione e il rispetto della dignità dei lavoratori.
La consegna in Arcidiocesi
La statuina è stata affidata all’Arcivescovo da don Fabio De Santis, consigliere ecclesiastico di Coldiretti Cosenza, dal direttore provinciale Pietro Sirianni, dal vice direttore Mario Ambrogio, e dai rappresentanti di Confartigianato Cosenza, il presidente Roberto Matragrano e la responsabile promozione Maria Loredana Ambrosio.
Un gesto semplice ma carico di significato: arricchire il presepe con figure che parlino al presente e riflettano gli impegni del futuro.
Il presepe come racconto civile
Il presepe resta un simbolo di speranza e serenità, anche in tempi complessi. È la “buona Novella” che diventa vita quotidiana, un invito a camminare insieme, custodire il territorio, includere e valorizzare la comunità.
Sotto l’egida del Manifesto di Assisi, con il patrocinio della Fondazione Fratelli Tutti e di Avvenire, le organizzazioni promotrici vogliono diffondere la forza di questa narrazione gentile, che unisce spiritualità e responsabilità sociale.
Un presepe che cresce con nuovi mestieri
Accanto a Gesù bambino trovano posto artigiani, agricoltori, casalinghe e pastori: un’umanità che racconta la vita reale.
Ogni anno si aggiunge una statuina dedicata a un tema attuale, trasformando il presepe nella “casa dei mestieri” e delle speranze di un territorio.
Le statuine degli ultimi anni
- 2020 – Solidarietà al tempo del Covid
- 2021 – Innovazione digitale
- 2022 – Sostenibilità e rispetto dell’ambiente
- 2023 – Formazione e apprendistato
- 2024 – Qualità del cibo Made in Italy
- 2025 – Integrazione e sicurezza sul lavoro
Le donazioni proseguiranno ai Vescovi delle diocesi calabresi, rafforzando l’idea di una Calabria che costruisce comunità e non lascia indietro nessuno.
Le voci dei protagonisti
«Il presepe parla alla coscienza civile oltre che alla fede» sottolinea Francesco Cosentini, direttore regionale di Coldiretti Calabria. «Questa statuina ricorda il valore del lavoro buono, sicuro e rispettoso della persona. Dietro ogni prodotto ci sono uomini e donne che meritano tutela e dignità».
Franco Aceto, presidente di Coldiretti Calabria, aggiunge: «La statuina invita a riflettere sull’importanza dell’integrazione e della sicurezza, temi decisivi nelle nostre campagne. Uno sviluppo vero passa dal rispetto delle persone e dalla forza delle comunità».
«L’opera testimonia la capacità degli artigiani di costruire comunità attorno al lavoro», conclude Roberto Matragano, presidente di Confartigianato Cosenza. «Rappresenta l’attenzione concreta verso la sicurezza e la dignità. Il manufatto, realizzato dal Maestro leccese Claudio Riso, traduce questi valori in un simbolo immediato e universale».


















