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UN PAESAGGIO FERITO A SOVERATO, IL COMITATO PRO ORTO SANTICELLI:« L’IDENTITÀ SVENDUTA TRA CEMENTO E INCURIA»

Il sodalizio locale: “Dal degrado urbano all’abbandono dei siti storici, un grido d’allarme per la “Bandiera Blu” che ignora il bello e il sicuro”

di REDAZIONE

 –  SOVERATO (CZ) –  30 GIUGNO 2025 – Il paesaggio è lo specchio di una comunità, l’espressione tangibile dell’interazione tra elementi naturali e l’intervento umano. Quando riflette armonia e cura per il bello, è sinonimo di un ambiente sano e integro. A Soverato, tuttavia, il quadro che emerge è quello di un degrado diffuso, una manifesta distruzione e abbruttimento dei luoghi, che si traduce non solo in impoverimento di ecosistemi e perdita di biodiversità, ma anche in un ambiente malsano, nocivo e, soprattutto, non sicuro. È questo il severo monito lanciato dal Comitato Pro Orto Botanico Santicelli di Soverato, che denuncia una gestione del territorio drammaticamente miope.

La perdita dell’identità: dal Codice alla realtà soveratese

Il degrado e la progressiva perdita dei caratteri paesaggistici storicamente acquisiti compromettono non solo l’abitabilità dei luoghi, ma anche la perdita di un inestimabile patrimonio naturalistico, culturale ed estetico. Il Codice dei beni culturali e del paesaggio, un faro normativo, ha già ampliato il concetto di tutela, includendo non solo i paesaggi “straordinari” ma anche, e forse soprattutto, i paesaggi “quotidiani”, quelli che dovrebbero essere riqualificati e valorizzati per il recupero dei valori culturali che esprimono.

A Soverato, purtroppo, questa visione sembra non aver trovato applicazione. In nome di una presunta “riqualificazione”, sono stati stravolti luoghi identitari a cui era intimamente legato l’immaginario collettivo dei soveratesi. La celebre Piazza Maria Ausiliatrice, un tempo fulcro e punto nevralgico di ritrovo, è stata trasformata in un “luogo anonimo, senza anima e senza vita”. L’Orto Botanico Santicelli, che era un autentico polmone verde a disposizione di tutta la comunità, è ora un’area degradata e spoglia, utilizzabile solo di notte e a pagamento per sporadici eventi estivi.

Lo scempio di San Nicola: un bene millenario violato

Il caso più eclatante di questa incuria è senza dubbio la località San Nicola. Un luogo identitario per eccellenza, un sito millenario che rappresenta il più antico insediamento di Soverato, dove coesistono le suggestive grotticelle funerarie dell’Età del Bronzo e la cava romana più grande di tutta la Calabria. L’idea stessa di non valorizzare appieno un sito di tale importanza e bellezza appare assurda e inconcepibile.

Eppure, la realtà è ben diversa: “si costruiscono strutture balneari fissandole sulla cava con cemento armato a pochissimi metri dalla battigia e, come se non bastasse, si lascia tutto all’incuria del tempo e degli uomini”. Il Comitato denuncia la violazione e lo sminuimento di un Bene tutelato da vincolo archeologico, trasformato in un “immondezzaio con rete di cantiere in plastica semisepolta dalla sabbia, viti e chiodi arrugginiti mescolati alla sabbia, assi di legno, pezzi di cemento e di roccia sparsi ovunque.” Una vera e propria “deturpazione di risorse naturali e di caratteri culturali, storici, visivi, morfologici,” che trova qui la sua “massima espressione.” Un paradosso per una città che si fregia della “Bandiera Blu”.

Domande senza risposta e un futuro incerto

La consapevolezza della perdita di identità e riconoscibilità paesaggistica, determinata non da eventi naturali ma da interventi antropici che hanno modificato radicalmente i caratteri distintivi del luogo, è ormai considerata “definitiva e irreversibile”. Di fronte a questa amara constatazione, il Comitato solleva interrogativi cruciali all’amministrazione comunale:

Un appello alla coerenza e al rispetto

Un primo segnale di sensibilità e attenzione per l’ambiente, e un modo per mitigare le crescenti ondate di calore, sarebbe quello di invertire la rotta e seguire i consigli del Prof. Stefano Mancuso: “contro il caldo migliaia di alberi al posto delle strade o le città saranno invivibili.” Il Comitato esorta a programmare interventi da attuare già dal prossimo autunno.

Coerenza, impegno, rispetto per la natura e attenzione per i beni naturali e paesaggistici: questo è ciò che cittadini e associazioni chiedono. “È forse troppo?” si interroga il Comitato Pro Orto Botanico Santicelli di Soverato, che continua a battersi per una città che non dimentichi la sua anima.