UN NOME PER LA MEMORIA: LAMEZIA INTITOLA UNA VIA AL LUOGOTENENTE BRUNO STEFANIZZI
Il Comune omaggia un esempio di integrità e impegno contro la criminalità
di REDAZIONE
– LAMEZIA TERME (CZ) – 21 MAGGIO 2025 – Nella mattinata di ieri si è svolta una toccante cerimonia di intitolazione di una via pubblica, nella frazione di Sambiase, al Luogotenente dell’Arma dei Carabinieri in congedo Bruno Stefanizzi, già comandante della Stazione Carabinieri di Lamezia Terme Sambiase dal 1984 al 1988, scomparso nel 2012.
Il sottufficiale, originario di Squinzano (LE), si era arruolato nel 1969, svolgendo oltre 35 anni di servizio presso reparti dell’Arma dislocati nelle province di Cosenza, Reggio Calabria, Catanzaro e Crotone, fino al congedo nel 2006. Figura di riferimento per la comunità e per l’Arma, Stefanizzi è ricordato per il suo spirito di servizio, l’abnegazione e l’impegno nella lotta alla criminalità organizzata.
L’evento si inserisce nel quadro di un’iniziativa del Comune di Lamezia Terme, che ha deliberato l’intitolazione di diverse vie a personalità che hanno lasciato un’impronta significativa nella storia cittadina. La motivazione ufficiale dell’intitolazione a Stefanizzi recita: “Maresciallo Maggiore dei Carabinieri nella Città di Lamezia Terme, espletò la sua funzione con spirito di servizio ed abnegazione combattendo la criminalità organizzata”.

Alla cerimonia hanno preso parte numerose autorità civili, militari e religiose: S.E. il Prefetto di Catanzaro, Dott. Castrese De Rosa, l’Onorevole Domenico Furgiuele, il Sindaco Avv. Paolo Mascaro, il Presidente della Commissione Onomastica Stradale Dott. Peppino Zaffina, il Consigliere comunale di Cariati, Dott. Antonio Scarnato, il Comandante del Gruppo Carabinieri di Lamezia Terme, Ten. Col. Gianluca Zara, una rappresentanza della Compagnia Carabinieri locale, e l’Ispettore Regionale dell’Associazione Nazionale Carabinieri con numerosi commilitoni provenienti da varie sezioni del sodalizio.
Particolarmente toccante è stata la presenza dei familiari del Luogotenente Stefanizzi, che hanno ricevuto l’affetto e il riconoscimento della cittadinanza. La cerimonia è stata impreziosita dalla benedizione di Don Pasquale Di Cello, parroco del luogo.
Un momento di memoria collettiva e di riconoscenza verso chi ha servito lo Stato con onore, contribuendo con il proprio impegno alla tutela della legalità e alla sicurezza del territorio.

















