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UN BORGO IN FESTA CON LA MAGIA DELLA “NOTTE DI SAN MARTINO” TRA MUSICA, ARTE, TRADIZIONE E COMUNITÀ ACCENDONO MONTAURO

Dalle piazze alle vie del centro storico, Montauro si è trasformata in un palcoscenico a cielo aperto tra spettacoli, sapori e unione collettiva

di REDAZIONE  

 – MONTAURO (CZ) – 11 NOVEMBRE 2025 –  Montauro ha vissuto una serata indimenticabile con la XIII edizione de “La Notte di San Martino”, un evento che ha trasformato il centro storico in un autentico palcoscenico sotto le stelle.  Dalle ore 18.00, il borgo si è animato con un percorso itinerante di musica, arte e tradizione che ha coinvolto le principali piazze e vie: Piazza del Popolo, Piazza Zanardelli, Piazza San Pantaleone, Piazza Rossi Milano, Via Roma, Largo Pantaleone Clericò e Piazza Santa Caterina.

Un percorso tra arte, sapori e sorrisi

Tra spettacoli di strada, artisti, musica dal vivo e stand enogastronomici, il pubblico ha potuto respirare l’anima autentica di Montauro. Le esibizioni itineranti dei Giganti Mata e Grifone, della Transalvante Orchestra, degli Organetti, delle Zampogne e del cantastorie Andrea Bressi con i Giamberiani hanno colorato la serata, accompagnando i visitatori fino alla mezzanotte. Non sono mancati i momenti dedicati ai più piccoli, con lo spettacolo per bambini in Largo Pantaleone Clericò, e le estemporanee di pittura che hanno dato spazio alla creatività locale.
Oltre 40 stand hanno animato la fiera enogastronomica e artigianale, offrendo i sapori tipici del territorio.

La magia del Ballo del Ciuccio

Alle 21.30 la piazza è esplosa di ritmo con il concerto della Taranta Jonica, mentre a mezzanotte il tradizionale Ballo del Ciuccio e i fuochi pirotecnici hanno chiuso la serata tra applausi e meraviglia.
Un momento simbolico che, ogni anno, rinnova il legame tra tradizione, comunità e festa popolare.

Una comunità che resiste e si unisce

“La Notte di San Martino” è molto più di un evento: è il racconto di un paese che esiste, resiste e vive. La XIII edizione resterà nella memoria come una festa corale, costruita grazie all’impegno congiunto di associazioni, volontari, artisti e cittadini.
Un grazie speciale è stato rivolto al Comune di Montauro, al Commissario Straordinario Dott. Francesco Giacobbe, all’amministratore parrocchiale Don Brunello Gallace Valente, all’Ufficio Tecnico Comunale, alle forze dell’ordine e a tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile questa edizione.

Montauro, un sogno condiviso

Ancora una volta Montauro ha dimostrato che la sua forza è l’unione.
Quando una comunità cammina insieme, anche un piccolo borgo può diventare un sogno collettivo, dove la cultura e l’identità si intrecciano in una grande abbraccio.  L’appuntamento è già fissato: arrivederci al prossimo anno, dicono gli organizzatori.