- PreSerre e Dintorni - https://www.preserreedintorni.it -

UCCISO 34 ANNI FA IN UN POSTO DI BLOCCO, A SATRIANO E SOVERATO IL RICORDO DI RENATO LIO

La cerimonia solenne rende omaggio all’Appuntato Scelto dei Carabinieri, vittima del dovere, caduto in servizio per mano di un criminale senza scrupoli. La sua memoria, un monito eterno di coraggio e sacrificio

di REDAZIONE

 –  PRESERRE (CZ) –  20 AGOSTO 2025 –  Una giornata di profonda emozione e commozione per onorare la memoria di un eroe: l’Appuntato Scelto Renato Lio, vittima del dovere, caduto 34 anni fa a Satriano mentre svolgeva il suo lavoro con onore e dedizione. La mattina di ieri, 20 agosto 2025, si è tenuta una solenne cerimonia per ricordare il carabiniere, ucciso nella notte tra il 19 e il 20 agosto 1991, in località Russomanno.

La cerimonia, intrisa di rispetto e dolore, ha preso il via con la deposizione di una corona d’alloro, offerta dalle Amministrazioni Comunali di Soverato e Satriano, presso la stele situata di fronte al Comando Compagnia Carabinieri. Successivamente, la Chiesa di S. Maria Immacolata ha ospitato una Santa Messa, officiata dal Cappellano Militare del Comando Legione Carabinieri Calabria, Don Vincenzo Ruggiero.

Alla celebrazione hanno partecipato numerosi rappresentanti delle istituzioni e dell’Arma, a testimonianza dell’importanza del sacrificio di Lio. Oltre alla vedova e ai familiari, erano presenti il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Catanzaro, Colonnello Giuseppe Mazzullo, il Procuratore Capo della Repubblica di Catanzaro, Dott. Salvatore Curcio, il Vice Prefetto di Catanzaro, Dott. Luigi Guerrieri, e rappresentanti della Questura, della Guardia di Finanza, della Capitaneria di Porto. Hanno presenziato anche i Sindaci di Satriano e Soverato e le rappresentanze dell’Associazione Nazionale Carabinieri. La cerimonia è stata ulteriormente solennizzata da un picchetto d’onore composto da Comandanti di Stazione della Compagnia di Soverato e da un militare trombettiere.

Al termine della funzione religiosa, la famiglia Lio e i militari dell’Arma si sono recati presso la rotatoria “Russomanno” di Satriano marina, il luogo esatto in cui il militare ha perso la vita. Lì, in un toccante momento di silenzio e raccoglimento, è stata deposta una seconda corona d’alloro ai piedi della lapide che ricorda il drammatico evento.

Quella notte di 34 anni fa: il coraggio disperato contro la ferocia criminale

Quella notte, la pattuglia del Nucleo Radiomobile di Soverato, composta dall’Appuntato Renato Lio e dal collega Francesco Baita, stava eseguendo un posto di blocco. Un’auto con tre individui a bordo, giunta a forte velocità, venne fermata per un controllo. Durante la perquisizione, uno dei tre, un pericoloso pregiudicato, reagì con brutalità inaudita. Dopo aver spinto Lio, si impossessò di una pistola nascosta nell’auto. Nonostante l’Appuntato Lio, con un gesto di straordinario coraggio, lo avesse bloccato, il criminale esplose tre colpi a bruciapelo.

Pur gravemente ferito, Lio non si arrese e continuò a fronteggiare il malvivente fino a crollare esanime. La violenza del criminale non si placò: sparò anche contro l’Appuntato Baita, che nel frattempo cercava di rispondere al fuoco. Finite le munizioni, il malfattore si impossessò della pistola di Lio e continuò a sparare, prima di impossessarsi di una mitragliatrice dall’auto di servizio dei carabinieri e fuggire insieme ai complici. L’assassino fu catturato solo dopo una massiccia caccia all’uomo, mentre i suoi due complici si consegnarono alle autorità, dimostrando la loro estraneità all’omicidio.

La storia di Renato Lio, il suo coraggio e il suo sacrificio, rimangono un esempio indelebile per tutti i servitori dello Stato.

La sua memoria è un monito costante sul prezzo altissimo che le forze dell’ordine pagano ogni giorno per la nostra sicurezza.