TUTELA DEGLI ANIMALI, L’OPPOSIZIONE ACCELERA A SQUILLACE: MUNGO DEPOSITA UNA BOZZA DI REGOLAMENTO
La consigliera comunale ha inviato una bozza di Regolamento al presidente del Consiglio comunale: “È una scelta di civiltà, ora il Consiglio faccia la sua parte”
di REDAZIONE
– SQUILLACE (CZ) – 2 FEBBRAIO 2026 – La consigliera comunale di opposizione Anna Maria Mungo, esponente del gruppo “Progetto Squillace”, ha trasmesso al presidente del Consiglio comunale una bozza di regolamento per la tutela e il benessere degli animali, chiedendone l’inserimento all’ordine del giorno della prossima seduta consiliare.
Un atto che, secondo la consigliera, non è più rinviabile. «Oggi, per il nostro paese, si tratta di un atto normativo assolutamente necessario, perché la tutela degli animali rappresenta un valore fondamentale per una comunità che si definisce civile e responsabile», sottolinea Mungo.
Un regolamento per la convivenza
La proposta mira a colmare un vuoto normativo e a promuovere una convivenza armoniosa tra cittadini e animali, nel rispetto dell’ambiente, dell’igiene e della sanità pubblica.«L’obiettivo primario – spiega la consigliera – è il benessere degli animali presenti sul territorio, senza trascurare le esigenze dell’Ente e le peculiarità locali».
Il ruolo del Consiglio
Mungo lancia un appello a tutte le forze politiche, auspicando un confronto costruttivo e rapido.
«Ci si attende il massimo contributo di tutti i Consiglieri Comunali per migliorare il testo, renderlo più efficace e compatibile con il territorio, purché si arrivi con la massima celerità all’adozione del regolamento».
Sanzioni e risorse dedicate
Nella bozza è prevista anche l’introduzione di sanzioni pecuniarie, ritenute uno strumento indispensabile per garantire il rispetto delle regole.
«Le sanzioni – chiarisce Mungo – non hanno solo una funzione repressiva, ma servono a scoraggiare comportamenti dannosi nei confronti degli animali e della sicurezza pubblica».
Un elemento qualificante del regolamento è la destinazione dei proventi: le somme derivanti dalle multe confluiranno in un apposito capitolo di bilancio, da istituire e finanziare annualmente, destinato a progetti di tutela e difesa degli animali.
Una misura di civiltà
La consigliera chiude richiamando un principio etico universale:
«“Il grado di civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali”. Per questo è indispensabile che il nostro paese dimostri attenzione e responsabilità su un tema che riguarda l’identità stessa della comunità».

















