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TRUFFE AI DANNI DEGLI ANZIANI E FURTI IN CASA: A VALLEFIORITA i CARABINIERI INCONTRANO I CITTADINI PER FERMARE I RAGGIRI

Sabato prossimo iniziativa nella chiesa parrocchiale promosso dall’Arma. Il comandante della Stazione di Squillace a confronto con la comunità per fornire un vademecum di difesa contro i malviventi

di REDAZIONE

VALLEFIORITA (CZ) –  23 GIUGNO 2026 – Nel manifesto dell’evento “Vallefiorita, incontro pubblico chiesa truffe anziani” emerge con chiarezza l’obiettivo delle istituzioni: fare rete contro i reati predatori che colpiscono le fasce più vulnerabili della popolazione. Le truffe agli anziani e i furti nelle case rappresentano una piaga subdola, che mina la serenità domestica e la fiducia nel prossimo. Per rispondere a questa emergenza, il Comando Stazione Carabinieri di Squillace ha deciso di scendere direttamente in piazza, o meglio, tra i banchi di una chiesa, per un confronto aperto e senza filtri.

L’appuntamento è fissato per sabato prossimo, 27 giugno 2026, alle ore 18:30, alla Chiesa parrocchiale di Vallefiorita, un luogo scelto non a caso come punto di riferimento e aggregazione sociale per l’intera comunità.

Il vademecum della legalità

Il focus dell’assemblea pubblica, a cui è invitata a partecipare tutta la cittadinanza, sarà puramente operativo. Dopo i saluti di rito del parroco, Don Salvatore Gallelli, la parola passerà a chi il territorio lo vive in prima linea per garantire la sicurezza dei cittadini: il Maresciallo Andrea Conte, Comandante della Stazione Carabinieri di Squillace.

L’obiettivo è svelare le tecniche più utilizzate dai malintenzionati — dai finti funzionari ai finti parenti in difficoltà — offrendo consigli pratici per non cadere nei tranelli.

«La prevenzione è l’arma più efficace che abbiamo contro chi specula sulla buona fede delle persone sole. Questo incontro serve a rompere l’isolamento e a spiegare come reagire prontamente e denunciare», spiegano i promotori dell’iniziativa.

L’incontro si prefigura come un vero e proprio patto di cittadinanza attiva: accendere i riflettori sul fenomeno prima che i reati vengano consumati, dimostrando che la sicurezza si costruisce insieme, a partire dalle informazioni corrette.