Stop dopo i danni provocati da ignoti. Rfi attiva bus sostitutivi, possibili ritardi e cancellazioni per Alta Velocità, Intercity e Regionali
di REDAZIONE
PRESERRE (CZ) – 9 LUGLIO 2026 – Mattinata di forti disagi per il traffico ferroviario nel Mezzogiorno. La circolazione dei treni è stata sospesa su diverse direttrici dopo il danneggiamento dell’infrastruttura ferroviaria, che secondo quanto comunicato da Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) sarebbe stato provocato da ignoti.
Lo stop interessa le linee Salerno-Paola, Catanzaro Lido-Taranto, Sibari-Paola e Cosenza-Paola. Al momento, precisa Rfi, i convogli non possono circolare nel tratto compreso tra Battipaglia e Paola, con inevitabili ripercussioni sull’intera rete.
Bus sostitutivi e tecnici al lavoro
Per limitare i disagi ai viaggiatori, Rfi ha avviato una riprogrammazione del servizio ferroviario, predisponendo bus sostitutivi sulle tratte interessate. Parallelamente, i tecnici della società sono impegnati nelle operazioni necessarie al ripristino della piena funzionalità dell’infrastruttura.
Secondo quanto comunicato da Rete Ferroviaria Italiana nella giornata odierna, i treni Alta Velocità, Intercity e Regionali potranno subire ritardi, limitazioni di percorso oppure cancellazioni fino al completamento degli interventi.
La società ha inoltre precisato che sono in corso gli accertamenti delle autorità competenti per chiarire la natura del danneggiamento. Gli aggiornamenti sulla circolazione vengono diffusi attraverso i canali ufficiali di Rfi, Trenitalia e nelle stazioni ferroviarie.
La posizione del Codacons
Sulla vicenda è intervenuto anche il Codacons, che ha denunciato i pesanti effetti dell’interruzione del servizio sui passeggeri.
In una nota diffusa oggi, l’associazione dei consumatori afferma che si tratta di “una situazione di caos che sta determinando enormi disagi agli utenti”, osservando come l’emergenza si sommi ai rallentamenti già in corso dovuti ai lavori di ammodernamento della rete ferroviaria nell’area del nodo di Firenze. Secondo il Codacons, questa concomitanza di criticità sta trasformando gli spostamenti ferroviari di questi giorni in un percorso particolarmente complesso per migliaia di viaggiatori.
Indagini e ripristino in corso
Le attività di ripristino proseguono mentre restano aperti gli accertamenti per individuare i responsabili del danneggiamento dell’infrastruttura. Nel frattempo, la regolarità della circolazione continuerà a dipendere dall’esito degli interventi tecnici e dall’evoluzione delle verifiche in corso.
AGGIORNAMENTO
La circolazione dei treni è ripresa dopo il blocco causato dal taglio di alcuni cavi sulla direttrice Battipaglia-Paola.
Pian piano – si apprende da Rfi – si sta procedendo a smaltire la circolazione anche attraversando la sostituzione delle tratte interessate con l’utilizzo del servizio autobus.
Ci sarebbe il furto di cavi della fibra ottica nei pressi di San Lucido, nella zona del Tirreno cosentino, tra le cause che hanno provocato l’interruzione della circolazione ferroviaria in Calabria e che ora è in graduale ripresa.
Il furto dei cavi ha provocato problemi di comunicazione e successivamente è scattata la sospensione della circolazione ferroviaria. Al momento il transito dei treni in Calabria sta riprendendo gradualmente. Sono due i punti nel crotonese dove sono stati danneggiati i cavi che hanno provocato l’interruzione della linea ferroviaria in Calabria. Attualmente la circolazione dei treni è ripresa sia sulla linea tirrenica che su quella jonica. I tecnici di Rete ferroviaria italiana hanno ripristinato la linea e dalle 8,25 la circolazione dei treni è tornata normale. Nell’area del crotonese la manomissione è avvenuta in due luoghi distinti: il primo a circa 500 metri dalla stazione di Isola Capo Rizzuto e il secondo in prossimità dell’ingresso della galleria di Cutro.
In ciascun sito sono stati eseguiti quattro tagli netti che hanno tranciato sia le linee di fibra ottica che quelle di rame. È stato accertato che entrambe le zone sono sprovviste di impianti di videosorveglianza. Sull’accaduto sono in corso le indagini della Polizia Ferroviaria. Sebbene la prima ipotesi investigativa propenda per un tentato furto di rame fallito, gli inquirenti non escludono alcuna pista. Tra gli scenari al vaglio vi è anche l’ipotesi di un vero e proprio atto di sabotaggio: i sistemi di sicurezza di Rfi hanno infatti registrato il blocco immediato della circolazione in contemporanea su ambedue le tratte poco dopo l’1:00 del mattino del 9 luglio.