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TRAVOLGE E UCCIDE UN PEDONE SULLA STATALE 18 NEL COSENTINO, FUGGE MA POI SI COSTITUISCE AI CARABINIERI

L’autista del furgone si presenta in caserma con il legale. La vittima, Salvatore Servidio, stava aiutando un altro automobilista

di REDAZIONE 

 –  SCALEA (CZ) –  27 GENNAIO 2026 –   Si è costituito l’uomo che nella serata di ieri, intorno alle 20, ha investito e ucciso un pedone sulla Strada statale 18, nel territorio di Scalea, nel Cosentino, per poi allontanarsi senza prestare soccorso.  L’autista, un italiano residente in zona, si è presentato nella caserma dei carabinieri di Scalea accompagnato dal proprio avvocato.

Il furgone abbandonato e le indagini

Poche ore prima della costituzione, i militari avevano già individuato il furgone abbandonato a breve distanza dal luogo dell’impatto mortale. Attraverso gli accertamenti, i carabinieri erano risaliti all’identità della persona che lo stava utilizzando al momento dell’incidente, risultata non proprietaria del mezzo, ma semplice utilizzatore.
Gli sviluppi sono stati immediatamente comunicati alla Procura della Repubblica di Paola, che coordina l’inchiesta.

Chi era la vittima

A perdere la vita è stato Salvatore Servidio, 47 anni, residente a Grisolia, sposato e padre di due figli. Secondo quanto ricostruito, l’uomo era sceso dalla propria auto per prestare aiuto a un altro automobilista rimasto in panne lungo la statale, in un tratto scarsamente illuminato. È stato travolto mentre si trovava sulla carreggiata.

Gli accertamenti in corso

La dinamica dell’investimento è ora al vaglio degli inquirenti. Restano da chiarire le responsabilità penali e le condizioni in cui è avvenuto l’impatto, mentre proseguono gli accertamenti tecnici e testimoniali disposti dall’autorità giudiziaria.