La consigliera comunale Agnese Barbieri lancia una sfida del futur: “Unire i Comuni per non restare indietro mobilità sostenibile contro lo spopolamento”
di REDAZIONE
– TORRE DI RUGGIERO (CZ) – 31 GENNAIO 2026 – «Unire i comuni della Trasversale delle Serre sotto il segno della mobilità sostenibile per rilanciare il turismo locale». È la proposta lanciata da Agnese Barbieri, consigliera comunale di minoranza (FI) a Torre di Ruggiero, in vista di un’importante scadenza regionale.
L’occasione è la manifestazione di interesse pubblicata dall’Assessorato al Turismo della Regione Calabria, che scadrà il prossimo 23 febbraio 2026. Il bando punta a finanziare progetti che migliorino l’accessibilità e l’offerta turistica del territorio.
L’appello ai sindaci
Secondo la consigliera Barbieri, la parola chiave deve essere “cooperazione”. «L’idea – dice – è quella di creare un sistema di trasporto green — come navette elettriche o percorsi integrati — che colleghi facilmente le zone costiere con i borghi dell’entroterra, come appunto Torre di Ruggiero, famoso per il suo Santuario e le bellezze naturalistiche. L’individualismo o le solite proposte turistiche devono cedere il passo a sfide più competitive e moderne».
«Non possiamo muoverci da soli – spiega ancora la consigliera -. La Trasversale delle Serre è il legame naturale tra lo Jonio e le nostre montagne. Dobbiamo presentare un progetto comune che permetta ai turisti di spostarsi in modo ecologico e semplice tra il mare e i nostri boschi. Solo così possiamo dare forza alle nostre attività ricettive e far conoscere le nostre eccellenze».
Corsa contro il tempo
La proposta punta a intercettare i fondi per creare servizi concreti: bus turistici, punti di ricarica e sistemi di noleggio bici che rendano l’area delle Serre una destinazione moderna e facilmente raggiungibile.
Il tempo però stringe. «Chiedo ai sindaci e ai colleghi consiglieri di attivarsi subito per un tavolo tecnici – conclude la Barbieri – . È un’opportunità di sviluppo turistico irripetibile per non restare isolati e valorizzare finalmente il cuore della nostra regione».
Il progetto potrebbe sembrare ambizioso ma iniziare a ragionare in questo senso sarà sicuramente un primo passo verso un cambio di rotta strategico. Mi auguro che si colga l’occasione per riflettere sulla cooperazione affinché queste aree non si spopolino totalmente.