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TORRE DI RUGGIERO SARÀ “CIVITAS MARIAE”: IL BORGO DELLE SERRE CALABRESI SI AFFIDA UFFICIALMENTE ALLA VERGINE DELLE GRAZIE


Il Consiglio comunale delibera all’unanimità l’avvio dell’iter per il riconoscimento simbolico del titolo mariano, suggellando un legame secolare tra fede, storia e prodigi che unisce il Santuario alla “piccola Lourdes” della Calabria

di REDAZIONE

 – TORRE DI RUGGIERO (CZ) –  3 MAGGIO 2026 –  Il Comune di Torre di Ruggiero, sindaco Vito Roti, ha formalmente intrapreso il cammino per essere riconosciuto come “Civitas Mariae”. La decisione, assunta con voto unanime dal Consiglio comunale, mira a cristallizzare un’identità collettiva nata nel lontano 1071, quando il Conte Ruggiero eresse la prima chiesa come voto alla Vergine. Non si tratta di un semplice fregio formale, ma della volontà di valorizzare il patrimonio religioso e antropologico di un territorio che nel culto alla Madonna delle Grazie trova la sua più alta espressione di resilienza e spiritualità.

Tra visioni, terremoti e rinascite

La storia di Torre di Ruggiero è scandita da segni celesti che hanno forgiato il carattere della comunità. Dalla guarigione di Isabella Cristello nel 1677, alla visione di Pascale Luna che chiese la ricostruzione del tempio dopo il devastante terremoto del 1783, fino alla sorgente miracolosa scoperta da Francesco Arone nel 1858. Questi eventi hanno trasformato il Santuario in una “piccola Lourdes” calabrese, meta incessante di pellegrinaggi provenienti da tutte le province della regione.

Profonda devozione: la Madonna delle Grazie in processione

La voce delle istituzioni

Durante la seduta, l’assessore Mario Barbieri ha sottolineato la necessità di questo passo per garantire continuità alla tradizione mariana locale. “È il momento giusto per avviare e promuovere questo tipo di iniziative che rappresentano un segno di fede, amore e continuità con la nostra tradizione. Il titolo di ‘Civitas Mariae’ è un riconoscimento simbolico dell’importanza del culto per la nostra comunità”. Il Presidente del Consiglio, Gabriele Raimondo, ha coordinato i lavori che porteranno ora la delibera all’attenzione dell’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace per il prosieguo dell’iter ecclesiastico e civile.

Obiettivi e promozione del territorio

Il progetto non si limita alla sfera spirituale ma punta a un rilancio sociale e culturale: Rafforzare il legame spirituale con la Beata Vergine. Onorare la fede dei padri che hanno edificato la propria vita attorno al Santuario. Promuovere iniziative culturali, turistiche e religiose legate alla secolare fiera di settembre. Valorizzare le espressioni della fede popolare come motore di sviluppo per le Preserre calabre. L’atto è stato dichiarato immediatamente eseguibile, segnando l’inizio ufficiale di una nuova pagina di storia per la comunità torrese.

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