“TENIAMO PER MANO LA PACE”: L’APPELLO DI SATRIANO CONTRO LA GUERRA RISUONA NEL SOVERATESE
Staffetta antimilitarista tra le parrocchie: dallo scoutismo la forza per unire la comunità calabrese e chiedere la fine dei conflitti globali. bandiere di ucraina e palestina fanno irruzione nelle chiese
di REDAZIONE
– SATRIANO (CZ) – 2 OTTOBRE 2025 – Un’onda di fratellanza e speranza è pronta a investire il territorio di Catanzaro e della Zona Tre Colli. Non è una manifestazione politica, ma una “Staffetta di Pace” che, con il titolo significativo “Teniamo per mano la pace”, mira a riportare al centro del dibattito locale i temi della convivenza pacifica e della solidarietà, in un momento storico segnato da troppi conflitti.
L’iniziativa, promossa e organizzata per l’inizio di ottobre, vede come epicentro e momento di massima risonanza l’evento clou di Venerdì 3 ottobre. Sarà Satriano Marina a ospitare l’incontro principale, promosso dal Gruppo Scout Satriano 1 presso la Parrocchia Santa Maria della Pace, con inizio alle ore 21.00. Una scelta non casuale: lo scoutismo, infatti, ribadisce così il proprio ruolo di forza educativa e di custode dei valori di nonviolenza e accoglienza.
Il programma: sette giorni di mobilitazione ecclesiale
La Staffetta non si limiterà a Satriano, ma attraverserà capillarmente la zona, toccando diverse comunità parrocchiali in una vera e propria maratona di riflessione che va dall’1 al 7 ottobre:
- Mercoledì 1 ottobre (ore 18.45): Catanzaro 10 – Parrocchia di Santa Maria di Zarapoti.
- Giovedì 2 ottobre:
- Catanzaro 12 – Parrocchia San Pio X (ore 18.45).
- Catanzaro 4 – Basilica dell’Immacolata (ore 19.00).
- Catanzaro 8 – Parrocchia S. Maria Assunta (ore 21.00).
- Venerdì 3 ottobre (ore 21.00): Satriano 1 – Parrocchia Santa Maria della Pace, Satriano Marina (Evento Centrale).
- Martedì 7 ottobre (ore 21.00): Catanzaro 11 e Catanzaro 1 Masci – Parrocchia Santa Teresa di Gesù Bambino – Loc. Giovino.
Non solo preghiera: l’impegno civile
L’iniziativa va oltre la semplice liturgia e assume i contorni di un chiaro impegno civile. I promotori hanno voluto includere, non a caso, un riferimento diretto ai conflitti più sanguinosi del momento: nell’annuncio dell’evento spiccano le bandiere di Palestina e Ucraina, simboli della sofferenza che le comunità locali sono chiamate a non ignorare.
L’invito alla cittadinanza è categorico: partecipare per riflettere, per unirsi in un’unica voce contro ogni logica di guerra e per riaffermare che la pace non è un’utopia, ma l’unica strada praticabile. Catanzaro e Satriano si candidano così a diventare fari di un messaggio scomodo e necessario in un’Italia troppo spesso distratta.

















