SVOLTA NELL’EMERGENZA – URGENZA IN CALABRIA: AZIENDA ZERO PRENDE IL CONTROLLO DEL 118 E RILANCIA GLI SCREENING ONCOLOGICI
Accordo con Asp e aziende ospedaliere per il trasferimento di mezzi, strutture e risorse del sistema di emergenza-urgenza. Investiti 2,5 milioni del Pnrr in una piattaforma unica per mammella, cervice uterina e colon-retto, con l’obiettivo di recuperare i ritardi che penalizzano la prevenzione
Fonte: ANSA.IT CALABRIA
– CATANZARO – 7 LUGLIO 2026 – Azienda Zero ha sottoscritto un accordo che disciplina le modalità di passaggio delle “risorse strutturali e strumentali” del servizio d’emergenza-urgenza, attualmente in capo alle aziende sanitarie provinciali ma transitate sotto la competenza dell’ente di governance in applicazione della riforma di sistema voluta dal presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto.
Azienda Zero dovrà nei fatti accentrare una serie di funzioni allo scopo di migliorare le performance amministrative del servizio sanitario, fra queste anche il servizio di emergenza-urgenza. L’accordo siglato con le aziende sanitarie e ospedaliere calabresi regolamenta in dettaglio le modalità d’acquisizione di strumentazioni, mezzi e locali; ultimo step dopo la regolamentazione del passaggio del personale avvenuto con un accordo sottoscritto con le organizzazioni sindacali.
Le risorse economiche per la gestione del servizio saranno assegnate ad Azienda Zero, come quota del fondo sanitario, e trasferite alle aziende dietro presentazione di una rendicontazione che attesta semestralmente le spese sostenute per lo svolgimento delle attività. La gestione dell’elisoccorso avverrà con personale fornito sempre dalle aziende tra coloro, medici e infermieri, disponibili a prestare servizio sugli elicotteri. Le strumentazioni, i mezzi e i locali saranno messi a disposizione in comodato d’uso gratuito. E, in particolare, il parco automezzi sarà gestito da Azienda Zero con “la funzione di coordinamento e gestione operativa, definendo i criteri di assegnazione dei mezzi alle postazioni, le modalità di utilizzo conforme e i controlli sulla conformità operativa”.
Sarà, inoltre, di trentasei mesi il tempo stimato da Azienda Zero per mettere a regime un sistema in grado di rendere più efficaci i programmi di screening oncologici, in Calabria al di sotto della sufficienza. A confermarlo lo scorso anno è stato lo stesso tavolo di verifica interministeriale che, esaminando i dati relativi all’annualità 2024, ha certificato “il totale disallineamento rispetto a quanto programmato e per alcuni casi la totale mancanza di messa in atto di azioni per il loro raggiungimento”; in particolare per quel che riguarda il piano della prevenzione 2020/2025.
In generale dal verbale emergeva “una percentuale di adesione ai tre programmi di screening oncologici ancora ampiamente al di sotto della soglia di sufficienza. Si registrano miglioramenti nello screening mammografico, peggiora lo screening per la cervice, sostanzialmente invariato lo screening colon-rettale”.
In questo quadro si inserisce l’iniziativa di Azienda Zero che ha affidato ad una Rti la fornitura di una piattaforma digitale unificata per la gestione dei tre programmi di screening oncologici: mammografico, cervice uterina e colon retto. Il progetto mira a superare la frammentazione dei dati tra le varie aziende sanitarie adottando standard di interoperabilità nazionali. La soluzione tecnologica proposta accompagna il cittadino lungo l’intero percorso preventivo, integrando funzionalità per la prenotazione, il monitoraggio dei campioni e la refertazione nel fascicolo sanitario elettronico. L’investimento vale due milioni e mezzo di euro, nell’ambito dei fondi messi a disposizione dal Pnrr per ammodernare le infrastrutture ospedaliere e garantire uniformità assistenziale sul territorio regionale.

















