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STRETTA SUL LAVORO NERO NEL CATANZARESE: 73 IRREGOLARI SCOPERTI NEL 2025


La Guardia di Finanza ha inflitto sanzioni per oltre 420 mila euro e 37 attività segnalate per la sospensione. Controlli a tappeto nei settori più esposti

di REDAZIONE

– PRESERRE (CZ) –  13 FEBBRAIO 2026 –  Nel 2025 i militari del Guardia di Finanza – Reparti del Comando Provinciale di Catanzaro – hanno intensificato l’azione contro il lavoro sommerso, portando a termine 48 controlli mirati sul territorio. In 37 casi sono emerse irregolarità e sono stati individuati 73 lavoratori in nero, impiegati senza contratto né coperture previdenziali o assicurative.

Le verifiche hanno interessato comparti considerati ad alto rischio di irregolarità: edilizia, ristorazione, stabilimenti balneari e commercio alimentare. In diversi casi i lavoratori sarebbero stati retribuiti in contanti, in violazione delle norme sulla tracciabilità dei pagamenti.

Incrocio dati con Inps e sospensioni

Determinante la collaborazione con gli uffici territoriali dell’Inps. I finanzieri hanno confrontato le comunicazioni obbligatorie trasmesse dai datori di lavoro con la situazione reale riscontrata durante gli accessi ispettivi, verificando mansioni effettive, posizioni contributive e raccogliendo informazioni direttamente dai lavoratori presenti.

All’esito degli accertamenti, 37 datori di lavoro sono stati segnalati all’Ispettorato Territoriale per l’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività. Complessivamente sono state irrogate sanzioni amministrative per oltre 420 mila euro.

Minorenne impiegato: scatta la segnalazione penale

In un caso è stato accertato l’impiego di un minorenne in attività lavorativa irregolare. Il responsabile è stato segnalato all’Autorità giudiziaria, con l’apertura di un autonomo procedimento.

“Tutela delle imprese sane e dei lavoratori”

“L’azione di contrasto al lavoro nero mira a ristabilire condizioni di concorrenza leale nel mercato e a proteggere i lavoratori più esposti”, spiegano fonti delle Fiamme Gialle. “Accettare un impiego irregolare significa rinunciare a diritti fondamentali, dalle coperture previdenziali alle tutele contro gli infortuni”.

L’obiettivo dichiarato è duplice: colpire illegalità e abusivismo economico e, allo stesso tempo, difendere le imprese che operano nel rispetto delle regole, evitando che vengano penalizzate da pratiche scorrette.

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