Esame durato tre ore sui corpi carbonizzati delle vittime. Nessuna anticipazione dagli investigatori. La difesa degli indagati prende tempo e prepara la strategia processuale
di REDAZIONE
– ROSSANO (CS) – 6 GIUGNO 2026 – Si è concluso dopo circa tre ore l’esame autoptico sui corpi dei quattro braccianti agricoli trovati carbonizzati ad Amendolara, nel Cosentino, vittime della drammatica vicenda che ha scosso la Calabria nei giorni scorsi. L’accertamento medico-legale è stato eseguito nell’obitorio dell’ospedale di Rossano dal professor Biagio Solarino, docente dell’Università di Bari, insieme alla sua equipe. Le vittime sono il pachistano Waseem Khan, 29 anni, e gli afghani Amin Fazal Khogjani, 28 anni, Ullah Ismat Qiemi, 19 anni, e Safi Iayjad, 27 anni.
Nessuna indicazione immediata dall’esame
Dall’autopsia, almeno per il momento, non sono emersi elementi resi noti agli atti dell’inchiesta. Gli specialisti incaricati hanno infatti mantenuto il massimo riserbo sugli accertamenti svolti. La relazione peritale definitiva non arriverà prima di novanta giorni. Un termine richiesto dagli esperti per completare tutte le analisi scientifiche e fornire un quadro dettagliato delle cause e delle circostanze della morte dei quattro lavoratori.
La difesa degli indagati resta alla finestra
All’esame autoptico non hanno partecipato consulenti nominati dalla difesa dei due indagati, Safeer Ahmed e Ali Raza, accusati di omicidio plurimo pluriaggravato. I legali, Giovanni Brandi Cordasco Salmena e Giulia Montilli, hanno assistito alle fasi iniziali delle operazioni ma hanno scelto, almeno per ora, di non affidare incarichi a consulenti tecnici di parte. “Non possiamo dire nulla anche perché non credo che emerga qualcosa al momento”, ha dichiarato l’avvocata Giulia Montilli.
Novanta giorni per la relazione decisiva
La stessa legale ha spiegato che il professor Solarino e il suo gruppo di lavoro hanno chiesto un termine di tre mesi per il deposito della perizia conclusiva. “Il dottor Solarino e la sua equipe si sono riservati un termine di 90 giorni per depositare la relazione peritale definitiva. Solo allora, con il quadro dei rilievi e delle valutazioni scientifiche completo, le risultanze saranno rese note alle parti”. Montilli ha inoltre sottolineato come il collegio difensivo continui ad attenersi alle prescrizioni imposte dal segreto istruttorio, evitando qualsiasi commento sul merito delle indagini. “Il collegio difensivo è al lavoro per definire la strategia processuale”.
Le prossime mosse
Nelle prossime settimane gli avvocati degli indagati valuteranno l’eventuale presentazione di istanze, memorie difensive o possibili ricorsi, mentre l’inchiesta prosegue in attesa degli esiti scientifici che potrebbero rappresentare un passaggio decisivo per la ricostruzione della strage. L’autopsia, dunque, si è chiusa senza risposte immediate. Per conoscere cosa sia realmente accaduto ai quattro braccianti e quali elementi emergeranno dagli accertamenti medico-legali bisognerà attendere la relazione finale degli esperti.