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STRAGE AD AMENDOLARA, SVOLTA NELLE INDAGINI. DUE FERMATI PER L’OMICIDIO DEI QUATTRO BRACCIANTI DECISIVO IL VIDEO DEL DISTRIBUTORE: «LI ABBIAMO INDIVIDUATI SUBITO» (VIDEO)


Fermati due cittadini pachistani dalla Procura di Castrovillari con l’accusa di omicidio plurimo aggravato per la morte di quattro braccianti connazionali, uccisi e bruciati ad Amendolara. Determinanti le immagini di videosorveglianza del distributore di carburante

di REDAZIONE
Fonte video: Facebook

 –  AMENDOLARA (CS) –  2 GIUGNO 2026 –   Due cittadini pachistani sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto dalla Procura di Castrovillari al termine di un lungo interrogatorio in Questura a Cosenza. I due erano stati bloccati nelle ore precedenti a Villapiana dalla Squadra Mobile. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il provvedimento è arrivato in presenza dei presupposti di legge e con il coordinamento della Procura.

IL VIDEO CHIAVE E LA RICOSTRUZIONE

Determinante per l’indagine è stata la visione delle immagini di videosorveglianza del distributore di carburante dove si sarebbe consumato il delitto. Dai frame analizzati emergerebbe la presenza di due persone che, “prima uno e poi l’altro”, avrebbero agito dall’esterno del veicolo, bloccando le portiere mentre dal retro sarebbe stato introdotto del liquido infiammabile. Pochi istanti dopo, la fiammata e la fuga.Gli inquirenti ritengono che il sistema di videosorveglianza abbia consentito di risalire rapidamente ai sospettati.

LE ACCUSE: OMICIDIO PLURIMO AGGRAVATO

I due fermati risultano indagati per omicidio plurimo e pluriaggravato in relazione alla morte di quattro braccianti agricoli pachistani, uccisi e dati alle fiamme ad Amendolara. Le indagini restano comunque in corso per chiarire dinamica e responsabilità.

PROCURA: “INDAGINI RAPIDE E PERFETTAMENTE COORDINATE”

Il procuratore di Castrovillari, Alessandro D’Alessio, ha sottolineato il lavoro degli investigatori:

“Le indagini, coordinate da questa Procura, sono state avviate nell’immediatezza dei fatti con il supporto della Polizia di Stato e la sinergia informativa con l’Arma dei Carabinieri.”

E ancora: “In presenza dei presupposti di legge è stato emesso il decreto di fermo nei confronti di due persone attualmente sottoposte a indagini.” Il magistrato ha evidenziato anche la rapidità dell’attività investigativa:“Le forze dell’ordine hanno dimostrato elevata professionalità, individuando a brevissima distanza dai fatti i soggetti gravemente indiziati.”

INDAGINI ANCORA IN CORSO

La Procura precisa che il lavoro investigativo prosegue “per accertare compiutamente i fatti e le eventuali responsabilità nel rispetto delle garanzie di legge”.

È stata inoltre convocata una conferenza stampa per il 3 giugno 2026 alle ore 16:00 presso la Questura di Cosenza, dove verranno illustrati ulteriori dettagli dell’inchiesta.

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