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STRADE PRECARIE DAVANTI ALLE SCUOLE A CHIARAVALLE CENTRALE, FOTI: «LAVORI A RILENTO»

Il consigliere comunale richiama l’appalto da oltre 1,15 milioni affidato nell’estate 2025: “A più di un anno dal contratto ci saremmo aspettati un avanzamento vicino all’80%. Le aree attorno agli edifici scolastici dovevano avere priorità assoluta”

di REDAZIONE

 – CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) –  5 SETTEMBRE 2026 –  A pochi giorni dalla riapertura delle scuole torna al centro del dibattito politico cittadino lo stato della viabilità comunale. A sollevare la questione è il consigliere comunale Claudio Foti, che punta l’attenzione soprattutto sulle condizioni delle strade a ridosso degli edifici scolastici e sui tempi di esecuzione dell’importante intervento di messa in sicurezza avviato ormai un anno fa.

Il riferimento è ai lavori di “Messa in sicurezza di tratti di viabilità comunale mediante ripristino, regimentazione delle acque piovane e rifacimento del manto stradale”, un progetto destinato a interessare numerose arterie del territorio chiaravallese.

Foti richiama innanzitutto gli atti amministrativi. Con la determinazione n. 153 del 29 luglio 2025 era stata disposta l’aggiudicazione definitiva dei lavori per un importo contrattuale complessivo di 1.153.481,89 euro, di cui 920.776,20 euro per lavori, 218.705,68 euro per costi della manodopera e 14 mila euro per oneri della sicurezza, oltre Iva. Il contratto d’appalto, repertorio n. 4/2025, era stato poi sottoscritto il 25 agosto 2025.

Un anno fa l’avvio dell’intervento era stato salutato dallo stesso Foti con soddisfazione. Il consigliere aveva ricordato come il progetto fosse nato dopo anni di sollecitazioni sulla necessità di abbandonare la logica degli interventi tampone per arrivare a una sistemazione organica della rete viaria cittadina. Il cantiere, secondo quanto annunciato allora, avrebbe dovuto prendere concretamente il via l’8 settembre 2025.

A distanza di dodici mesi, però, il giudizio è diventato decisamente più critico.

«Non si comprende – afferma Foti – come sia possibile che, a fronte di un progetto esecutivo approvato, di lavori regolarmente affidati e di un contratto stipulato già nell’agosto dello scorso anno, l’intervento registri oggi un forte rallentamento senza che se ne conoscano le reali motivazioni».

Il consigliere richiama anche il primo Stato di avanzamento dei lavori, approvato il 9 dicembre 2025, quando, secondo la documentazione da lui citata, risultava realizzato circa il 9 per cento dell’intervento. Da allora sono trascorsi altri nove mesi.

«Considerando i tempi trascorsi – osserva Foti – oggi il complesso dei lavori avrebbe dovuto ragionevolmente trovarsi in una fase molto avanzata, stimabile intorno all’80 per cento. È invece evidente che qualcosa abbia determinato un rallentamento e credo che l’amministrazione abbia il dovere di spiegare pubblicamente ai cittadini quali siano le ragioni».

Il punto più delicato riguarda però l’imminente ripresa delle attività scolastiche. In Calabria il calendario regionale fissa per il 15 settembre l’inizio delle lezioni dell’anno scolastico 2026/2027. Per Foti, proprio la viabilità nelle immediate vicinanze delle scuole (vedi zona Foresta, scuola infanzia) avrebbe dovuto rappresentare il primo obiettivo nella programmazione degli interventi.

«Le strade prossime agli edifici scolastici – sottolinea – avrebbero dovuto avere una priorità assoluta. Tra pochi giorni studenti, famiglie, docenti e personale scolastico torneranno quotidianamente a percorrere quelle aree. Sarebbe stato logico concentrare lì per tempo gli interventi necessari a garantire condizioni migliori di sicurezza e decoro. Così, evidentemente, non è avvenuto».

Da qui la richiesta di chiarimenti sui criteri seguiti nella programmazione del cantiere e sulle ragioni dell’attuale andamento dei lavori.

Foti pone infine anche una questione politica, formulandola apertamente come interrogativo: «Quali criteri stanno determinando oggi l’ordine degli interventi? Si stanno seguendo effettive priorità tecniche e di sicurezza oppure, avvicinandosi la scadenza elettorale, stanno entrando in gioco valutazioni di altra natura?».

Un interrogativo destinato ad alimentare il confronto politico, ma al quale il consigliere chiede soprattutto una risposta nel merito: conoscere lo stato effettivo di avanzamento dell’appalto, le eventuali cause dei rallentamenti, il cronoprogramma aggiornato e i tempi previsti per la sistemazione delle arterie che interessano direttamente i plessi scolastici.

Perché, conclude Foti, «su un’opera di questa portata e con oltre un milione di euro di lavori affidati, a un anno dalla firma del contratto non bastano più annunci: servono tempi certi, priorità chiare e risposte ai cittadini».