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STOP AI RICOVERI A SOVERATO: «LA SALUTE DEI CITTADINI NON SI CHIUDE CON UNA CIRCOLARE»

Cittadinanzattiva Calabria all’attacco dopo il blocco disposto per la Chirurgia Generale: “Un atto gravissimo che ha messo in allarme il territorio. Valuteremo iniziative nelle sedi competenti per accertare eventuali responsabilità”

di REDAZIONE

– SOVERATO (CZ) –  6 SETTEMBRE 2926 –  Cittadinanzattiva Calabria APS, per mezzo del suo Segretario Regionale Giuseppe Corrado, interviene con fermezza sulla grave vicenda che ha colpito l’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Generale del Presidio Ospedaliero di Soverato, dove una disposizione interna d’organo aveva arbitrariamente richiesto la sospensione di tutti i ricoveri ordinari e d’urgenza.

“Pur comprendendo le difficoltà e le storiche carenze di organico che affliggono i nostri presidi”, dichiara il Segretario Regionale Giuseppe Corrado, “riteniamo intollerabile che si utilizzi lo strumento del blocco unilaterale dell’assistenza medica come modalità di protesta o come via d’uscita burocratica. Decidere di chiudere le porte della chirurgia d’urgenza significa abbandonare i cittadini e interrompere un servizio pubblico essenziale e salvavita.”

Cittadinanzattiva Calabria APS accoglie con favore il tempestivo e risoluto intervento della Direzione Sanitaria dell’ASP di Catanzaro, guidata dal Dott. Antonio Gallucci, che ha prontamente annullato il provvedimento ripristinando la regolare attività e disponendo l’invio di personale infermieristico di supporto da altre unità operative.

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Tuttavia, l’associazione ritiene che la sola revoca non cancelli la gravità dell’atto. La diffusione di una simile nota interna ha ingenerato un profondo stato di ansia e panico tra i pazienti del territorio ionico, sia tra quanti necessitano del Pronto Soccorso, sia tra i malati in lista d’attesa per interventi già programmati.

Per tali ragioni, Cittadinanzattiva Calabria APS annuncia che valuterà la costituzione formale nelle sedi competenti a tutela dei diritti dei cittadini. L’obiettivo è fare piena luce sulle responsabilità amministrative e penali di chi ha promosso il blocco dei ricoveri, configurando ipotesi di reato che gravano sulla salute pubblica.

​“La tutela del diritto costituzionale alla salute non può essere sospesa da una firma su una circolare interna. Vigiliamo e vigileremo affinché simili cortocircuiti gestionali non si ripetano sulla pelle dei calabresi”, conclude Corrado.