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STALETTÌ SI PREPARA A CELEBRARE SAN GREGORIO TAUMATURGO: FEDE, TRADIZIONE E UN GEMELLAGGIO CON LAUREANA DI BORRELLO

Dal 1° al 17 novembre 2026 il Convento di San Gregorio ospita le celebrazioni in onore del patrono di Stalettì. Tra preghiere, messe solenni e la visita della delegazione di Laureana di Borrello, il programma unisce devozione religiosa e legami tra comunità calabresi

 – STALETTI’ (CZ) –  30 OTTOBRE 2026 –   Stalettì si prepara a vivere uno degli appuntamenti più significativi del proprio calendario religioso. Dal 1° al 17 novembre 2026, il Convento di San Gregorio ospiterà la festa dedicata a San Gregorio Taumaturgo, patrono della comunità, con un programma che intreccia liturgia, tradizione e partecipazione popolare.

Il percorso di avvicinamento alla ricorrenza entrerà nel vivo con le celebrazioni quotidiane previste dall’1 al 15 novembre. Alle 17 è in programma la preghiera del Santo Rosario, seguita alle 17.30 dalla Santa Messa con invocazioni a San Gregorio. Un appuntamento che accompagnerà i fedeli verso la giornata conclusiva, mantenendo al centro la dimensione spirituale della festa.

Il 6 novembre la visita agli ammalati

La devozione si tradurrà anche in un momento di vicinanza alle persone più fragili. Venerdì 6 novembre è prevista la visita agli ammalati, con la comunione, un’iniziativa che richiama il significato pastorale della ricorrenza e l’attenzione della comunità verso chi vive condizioni di sofferenza.

Il programma affianca così alle celebrazioni in convento un gesto concreto di prossimità, nel segno della partecipazione e della condivisione.

Stalettì e Laureana di Borrello, il 16 novembre il gemellaggio tra comunità

Il momento istituzionale più significativo è atteso lunedì 16 novembre, quando Stalettì accoglierà la delegazione di Laureana di Borrello, in provincia di Reggio Calabria, per il gemellaggio tra le due comunità e quella legata alla laureana di Borrello.

Alle 16.30, nella Sala consiliare, si svolgerà l’accoglienza ufficiale, con i saluti istituzionali, la firma del Patto di gemellaggio e lo scambio di doni. Seguirà il corteo diretto al convento, dove è prevista la tradizionale consegna delle chiavi della città da parte del sindaco di Stalettì e l’accensione della lampada votiva da parte del sindaco di Laureana di Borrello.

La giornata proseguirà alle 18 con la celebrazione eucaristica presieduta da don Domenico Cacciatore, parroco di Laureana di Borrello. Il gemellaggio assume così un valore che va oltre il momento formale: la ricorrenza religiosa diventa anche occasione per consolidare rapporti tra territori, nel segno delle tradizioni condivise.

Il 17 novembre il giorno della festa

Il culmine delle celebrazioni arriverà martedì 17 novembre, giornata dedicata a San Gregorio Taumaturgo. Il programma prevede una celebrazione eucaristica alle 8.30 e la solenne funzione delle 10, presieduta da padre Umberto Papaleo.

Al termine della celebrazione mattutina si svolgerà la processione per le vie del paese, uno dei momenti centrali della festa patronale, nel quale la devozione religiosa incontra la partecipazione della comunità.

Alle 18 è prevista un’ulteriore celebrazione eucaristica, presieduta da don Andrea Arcuri, vicario parrocchiale della chiesa di Squillace Lido.

Le celebrazioni saranno animate dal coro parrocchiale “Blandini – Ferri”. Nei giorni della festa, inoltre, le vie del paese saranno allietate dal concerto bandistico della Città di Borgia.

Una festa tra spiritualità e identità locale

Il programma organizzato per San Gregorio Taumaturgo propone un percorso che attraversa la preghiera quotidiana, la vicinanza agli ammalati, i rapporti istituzionali tra comunità e i riti collettivi della giornata patronale.

A Stalettì, la ricorrenza si conferma un’occasione per riunire fedeli e cittadini attorno a una tradizione radicata nella storia locale. La presenza della delegazione di Laureana di Borrello aggiunge al calendario religioso una dimensione di collaborazione tra territori, mentre la processione e le celebrazioni eucaristiche del 17 novembre ne rappresentano il momento culminante.

L’appuntamento si concluderà nel segno della devozione al patrono, con una partecipazione che coinvolge la comunità religiosa e quella civile.