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STALETTÌ CELEBRA MARIA SANTISSIMA DEL ROSARIO: DIECI GIORNI DI FEDE E TRADIZIONE

Da oggi al 4 ottobre i solenni festeggiamenti nella Parrocchia Santa Maria Assunta – Chiesa del Santissimo Rosario, tra novena, celebrazioni, visita agli ammalati, processioni e musica

di REDAZIONE

 –  STALETTI’ (CZ) –  25 SETTEMBRE 2026 –  È un appuntamento profondamente legato alla tradizione religiosa di Stalettì quello che si prepara a vivere la Parrocchia Santa Maria Assunta – Chiesa del Santissimo Rosario, con i solenni festeggiamenti in onore di Maria Santissima del Rosario, Regina di Stalettì.

Da oggi al 4 ottobre 2026, la comunità sarà accompagnata da un calendario che mette insieme preghiera, liturgia, processioni e partecipazione popolare, in un percorso che culminerà nella giornata conclusiva.

La stessa locandina racchiude lo spirito dell’appuntamento nella definizione di “Solenni festeggiamenti in onore di Maria Santissima del Rosario”, trasformando la ricorrenza mariana in un momento di incontro per l’intera comunità.

Il 25 settembre comincia la Novena

L’apertura è fissata per venerdì 25 settembre. Alle 17 il programma prevede il raduno al Convento, da dove partirà la processione verso la Chiesa parrocchiale, con l’effige di San Francesco.

Alle 17.30 sarà celebrata la Santa Messa, dando ufficialmente inizio alla Novena.

È il primo passo di un cammino spirituale che accompagnerà Stalettì per oltre una settimana, preparando i fedeli alla celebrazione del 4 ottobre.

Il 2 ottobre, la vicinanza agli ammalati

Una delle giornate più significative sarà quella di venerdì 2 ottobre, dedicata agli ammalati.

Il programma prevede la Santa Messa alle 8.30, quindi alle 9.30 la visita agli ammalati, prima della celebrazione pomeridiana delle 17.30.

Una scelta che porta la devozione oltre il momento liturgico e sottolinea il valore della vicinanza alle persone più fragili. La festa diventa così anche occasione per raggiungere chi, per condizioni personali, non può vivere direttamente i momenti comunitari.

Il 4 ottobre il giorno della festa

Il momento centrale sarà domenica 4 ottobre, indicata nel programma come “Giorno di festa”.

Alle 10 è prevista la Solenne Celebrazione Eucaristica in Parrocchia. Al termine, i fedeli accompagneranno la processione per le vie del paese, con una sosta presso il Convento di San Gregorio per la recita della Supplica alla Madonna del Rosario di Pompei.

Un momento destinato a riportare la devozione mariana nel cuore del tessuto cittadino, attraverso un rito collettivo che unisce fede e partecipazione.

Alle 17.30, la giornata proseguirà con la Santa Messa in Parrocchia, seguita da una breve processione eucaristica.

La musica accompagna la tradizione

A completare la cornice dei festeggiamenti sarà la musica.

Le vie del paese saranno animate dal concerto bandistico “Città di Borgia”, mentre i momenti liturgici saranno accompagnati dai canti della Schola Cantorum “Blandini – Ferri”.

Due presenze che contribuiranno a dare ritmo e solennità alle giornate dedicate alla Madonna del Rosario, mantenendo insieme tradizione musicale e dimensione religiosa.

Un programma costruito intorno alla comunità

Il calendario predisposto dalla parrocchia, con la guida del parroco don Rosario Greco, segue un filo preciso: partire dalla Novena, attraversare la giornata dedicata agli ammalati e arrivare alla festa del 4 ottobre.

Non mancano, nel programma, espressioni che ne definiscono chiaramente l’identità: “Maria Santissima del Rosario”, “Regina di Stalettì”, “Giornata degli ammalati” e “Giorno di festa”.

Sono le parole che raccontano una celebrazione nella quale la dimensione religiosa si intreccia con quella comunitaria, restituendo alla festa il suo valore di memoria condivisa e appartenenza.

La voce della tradizione

Il programma non affida il racconto della festa a proclami, ma alla successione concreta degli appuntamenti. La presenza della processione, la visita agli ammalati, la Supplica alla Madonna del Rosario di Pompei, le celebrazioni eucaristiche e i canti liturgici compongono un itinerario nel quale ogni momento assume un significato preciso.

E la definizione scelta per la ricorrenza — “Regina di Stalettì” — diventa il filo simbolico dell’intero calendario.

Per dieci giorni, dunque, Stalettì si prepara a vivere la propria festa mariana attraverso una tradizione che trova nella partecipazione della comunità il suo elemento più autentico.