Aperte le richieste per l’incentivo economico destinato alle lavoratrici con figli: l’iniziativa promuove la conciliazione vita-lavoro proponendo un sostegno concreto erogabile direttamente dall’Inps
di REDAZIONE
– SQUILLACE (CZ) – 23 OTTOBRE 2026 – Il Comune di Squillace (sindaco Enzo Zofrea) ufficializza l’apertura della finestra per le richieste relative al Bonus Mamme 2026, un intervento finalizzato a dare respiro e solidarietà economica alle lavoratrici madri. Le istanze sono presentabili a partire dal 20 ottobre 2026 e consentono di beneficiare di un contributo mensile pari a 60 euro al mese, per un valore lordo complessivo che può raggiungere i 720 euro complessivi nel corso dell’anno.
Si tratta di una misura esente da imposizione tributaria: il contributo non concorre alla formazione del reddito imponibile e risulta del tutto neutro ai fini del calcolo ISEE.
Requisiti d’accesso e beneficiarie dell’ampiezza della misura
L’agevolazione è rivolta a una platea differenziata di nuclei familiari sulla base del numero dei componenti e dell’età dei minori: possono accedere le mamme con 2 figli, a condizione che il figlio più piccolo non abbia ancora compiuto 10 anni; il diritto si estende alle mamme con almeno 3 figli, fermo restando che l’età del figlio più piccolo deve rimanere inferiore ai 18 anni.
Sul piano professionale, l’accesso è riservato sia alle lavoratrici dipendenti (pubbliche o private) sia alle lavoratrici autonome e professioniste, purché in possesso di un reddito annuo da lavoro non superiore alla soglia dei 40.000 euro. Risultano invece escluse dall’agevolazione le lavoratrici domestiche.
“Questa misura intende rafforzare il patto sociale con le famiglie del nostro territorio”, evidenzia la nota dell’amministrazione. “Garantire dignità al lavoro femminile sollevando i costi quotidiani legati alla gestione dei figli è la chiave per contrastare il calo demografico e valorizzare la nostra comunità.”
Modalità operative, scadenze e dettagli sui contratti
Esistono tuttavia specifiche condizioni applicative riguardanti la tipologia contrattuale: le madri con almeno 3 figli con contratto a tempo indeterminato non percepiscono il bonus nei mesi in cui tale contratto risulta attivo; le madri con 2 figli possono invece beneficiare del sussidio anche in presenza di un contratto a tempo indeterminato.
Le istanze si inoltrano in via telematica sul portale www.inps.it accedendo tramite SPID, CIE o CNS, oppure avvalendosi del supporto di un Patronato.
La scadenza ordinaria è fissata al 31 dicembre 2026. Tuttavia, per chi maturerà i requisiti nel corso dell’ultimo mese dell’anno, il termine viene prorogato al 31 gennaio 2027. La liquidazione economica avverrà in un’unica soluzione a dicembre 2026 o, progressivamente, a partire da gennaio 2027 in base alle tempistiche di lavorazione delle singole pratiche.