SQUILLACE RIAPRE LE SUE FORNACI: IL BORGO CALABRESE TRASFORMA LA CERAMICA IN UN MUSEO A CIELO APERTO
La fine ceramica di Squillace
Per la 12ª edizione di Buongiorno Ceramica!, il centro storico di Squillace ospita botteghe aperte, installazioni artistiche e percorsi tra antiche fornaci e laboratori artigiani. Due giorni dedicati alla memoria manifatturiera e alla ceramica contemporanea
di REDAZIONE
– SQUILLACE (CZ) – 23 MAGGIO 2026 – La ceramica torna a occupare strade, cortili e laboratori di Squillace in occasione della nuova edizione di “Buongiorno Ceramica!”, la manifestazione nazionale promossa da AiCC – Associazione Italiana Città della Ceramica che coinvolge sessanta comuni italiani legati alla tradizione ceramica artistica e artigianale. L’iniziativa, arrivata alla sua dodicesima edizione, si svolge oggi e domani con un programma diffuso che attraversa il centro storico del borgo calabrese, mettendo in dialogo artigianato, memoria storica e ricerca artistica contemporanea.
A Squillace, la lavorazione dell’argilla continua a rappresentare un elemento identitario radicato nella storia locale. Per l’occasione, le botteghe aprono le proprie porte al pubblico con visite guidate, dimostrazioni dal vivo e attività laboratoriali dedicate anche ai più giovani. L’obiettivo della manifestazione, come indicato dagli organizzatori dell’evento nazionale “Buongiorno Ceramica!”, è valorizzare il patrimonio manifatturiero delle città della ceramica italiane e favorire la trasmissione dei saperi artigianali tra generazioni.
Il borgo trasformato in museo diffuso
Tra gli elementi centrali dell’edizione squillacese c’è il progetto “Arte in Cammino”, un percorso urbano che trasforma il tessuto cittadino in un vero e proprio museo diffuso. Installazioni artistiche, pannelli narrativi e opere permanenti accompagnano residenti e visitatori lungo le vie del centro.
Tra gli interventi più significativi compare la scultura multi-materica in cemento e ferro realizzata da Antonio Pittelli, opera che richiama simbolicamente il rapporto tra Cassiodoro e la cultura bizantina orientale. Accanto alla scultura trovano spazio anche i dittici fotografici di Luna Loiero, impressi su supporti ceramici e dedicati ai gesti quotidiani delle botteghe artigiane locali.
La Via Tirone ospita inoltre pannelli in ceramica realizzati dai maestri ceramisti del territorio, con raffigurazioni tratte dal fumetto “Cassiodoro il grande”. Un itinerario visivo che intreccia racconto storico e produzione artistica contemporanea.

Le botteghe aprono i laboratori: dall’argilla al forno
Il programma coinvolge alcune delle realtà storiche della produzione ceramica locale, tra cui le botteghe artigiane Decoart, Ideart, Ceramica Artistica e Tradizionale Mellace, La Terracotta, Il Tornio e Bottega Mellace. Nei laboratori sarà possibile osservare le diverse fasi della lavorazione: dalla modellazione al tornio alla smaltatura, fino alla decorazione finale dei manufatti.
L’iniziativa punta anche sull’aspetto formativo. Le scuole del territorio partecipano infatti a visite guidate dedicate ai luoghi simbolo della tradizione ceramica squillacese, comprese le antiche fornaci e gli spazi produttivi storici. Le attività didattiche vengono organizzate in collaborazione con gli artigiani locali per trasmettere tecniche e conoscenze legate a una pratica che, in molti casi, continua a essere tramandata all’interno delle stesse famiglie.
L’antica fornace del Seicento e la memoria dei vasai
Tra gli appuntamenti più attesi figura l’apertura straordinaria di un’antica fornace del XVII secolo, visitabile gratuitamente su prenotazione attraverso la bottega Ideart. La struttura, conservata all’interno del laboratorio artigianale, documenta la lunga continuità produttiva della tradizione ceramica locale.
Secondo quanto comunicato dagli organizzatori dell’iniziativa nell’ambito del programma di “Buongiorno Ceramica!” 2026, la fornace rappresenta una testimonianza concreta di una trasmissione familiare del mestiere “da padre in figlio”, mantenuta nel tempo attraverso continuità artigianale e ricerca estetica.
Visitabile gratuitamente anche l’Antica Bottega dei Vasai Conca, laboratorio risalente al Seicento recuperato dal Comune dopo un intervento di valorizzazione avviato a seguito di uno scavo archeologico realizzato nel 2010. Lo spazio consente di ricostruire l’organizzazione originaria della produzione ceramica tradizionale, mostrando ambienti, strumenti e modalità di lavorazione utilizzate fino agli anni Settanta.
La bottega della famiglia Conca produceva soprattutto stoviglie e oggetti d’uso quotidiano — piatti, brocche e candelabri — caratterizzati da linee essenziali e rivestimenti invetriati. L’attività cessò progressivamente con l’avvento della plastica e il conseguente calo della domanda di manufatti in ceramica. Oggi il laboratorio recuperato rappresenta una delle principali testimonianze storiche della tradizione artigiana di Squillace.

















